Renouveau rilancia il dibattito sul Piano annuale dei lavori pubblici

I consiglieri di VdA Vive, incontrate le associazioni valdostane di categoria legate al mondo dell’edilizia e dell’artigianato, denunciano ritardi nell’attuazione dei lavori pubblici. Immediate le smentite dell’assessore Marco Vierin.
Politica
Prosegue il botta e risposta inaugurato una decina di giorni fa in Consiglio regionale tra Vallée d’Aoste Vive-Renouveau, e in particolare Albert Chatrian, e l’assessore regionale alle opere pubbliche Marco Viérin. Il partito di opposizione aveva presentato un’interpellanza riguardo a presunti ritardi constatati nell’attuazione del piano annuale dei lavori pubblici per il 2009. Insoddisfatti delle risposte fornite in merito dall’assessore i consiglieri sono tornati alla carica, incontrando, lo scorso primo ottobre, i rappresentanti valdostani delle organizzazioni di categoria coinvolte, la sezione edile di Confindustria, Confartigianato, Confederazione nazionale artigianato e Associazione artigiani. “Abbiamo ascoltato – afferma Albert Chatrian in un comunicato stampa – le loro difficoltà e le loro esigenze in questo momento di crisi congiunturale”. Secondo il consigliere saremmo “ben lontani dal conseguimento degli obiettivi prefissati e che, a questo punto, come risulterà anche in sede di analisi e di verifiche più approfondite, trovano conferma di non essere mai stati realistici”. Insomma, conclude il comunicato, a dispetto delle previsioni “il ‘primo scavo’ non ci sarà per tutte le opere, mancando i famosi tempi tecnici”.
 
Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore. “Per quanto riguarda il piano annuale dei lavori pubblici del 2009 – ha ribadito – confermo che la sua realizzazione è in linea con quanto previsto, e soprattutto che vi è stato il rispetto delle tempistiche ipotizzate”. Alla politica, ha affermato Viérin, “competono le scelte strategiche, mentre l’attuazione degli interventi, dalla conduzione delle gare ai criteri di affidamento e all’esecuzione dei lavori, spetta alle strutture tecniche dell’assessorato”.
In conclusione, le organizzazioni di categoria “non possono pretendere di indirizzare o, addirittura, condizionare, le scelte gestionali e operative, soprattutto nei confronti della conduzione delle gare e dei lavori. Così come non possono attendersi che la Regione da sola risolva tutti i problemi dell’imprenditoria.
Il compito dell’Amministrazione deve essere quello di creare le giuste opportunità nel rispetto delle disponibilità finanziarie e dell’utilità delle opere da realizzare“.
Per quanto riguarda i lavori appaltati del 2007 e 2008, lo scorso mese di luglio, su nove cantieri non ancora aperti sette facevano capo all'assessorato. Attualmente, secondo i dati forniti dall’assessorato medesimo, due interventi sono stati avviati, per altri tre la consegna dei lavori sarebbe imminente, e gli ultimi due sono ancora in stallo per motivi tecnici e giuridici.

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