Riforme istituzionali, i parlamentari valdostani: “Si vanifica quanto fatto nel 2001”

"Le Regioni vengono indebolite e la clausola generale a favore dello Stato è pericolosa" scrivono in una nota Albert Lanièce e Rudi Marguerettaz.
La presentazione delle candidature di Lanièce e Marguerettaz
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"Purtroppo si vanifica ciò che si è fatto con la riforma costituzionale del 2001 di impronta federalista. Le Regioni vengono indebolite e la clausola generale a favore dello Stato è pericolosa." Cosi in una nota il senatore Lanièce e il deputato Marguerettaz commentano il testo di riforma approvato lunedì dal Consiglio dei Ministri. I parlamentari annunciano poi che "grazie all’ impegno congiunto dei Presidenti della Giunta e del Consiglio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, delle Province autonome di Trento e Bolzano e di senatori e deputati autonomisti, è stata inserita la clausola di salvaguardia per le Autonomie Speciali nella riforma costituzionale".

Manca invece la clausola dell’intesa "che, in modo particolare  – commentano Lanièce e Marguerettaz – per la Valle d’Aosta, andrebbe a tutelare lo Statuto Speciale da qualsiasi modifica unilaterale da parte dello Stato".

E sulla riforma del Senato. "Nutriamo ancora perplessità in merito allo svuotamento delle sue funzioni legislative. Noi, invece, sottolineiamo la necessità di trasformare il Senato seguendo il modello del Bundesrat tedesco per attribuirgli funzioni legislative sulle materie di interesse regionale. "

 

 

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