Rollandin ai vertici rinnovati del Cpel e Celva: rivedere la legge elettorale per i piccoli comuni

"E' una manifestazione di intenzioni" precisa il presidente Gerardin "ma non abbiamo ancora fatto riflessioni". L'Assemblea degli enti locali ha votato gli organi politici. Si pensa a forme di gestione associata dei servizi per razionalizzare i costi.
Celva
Politica

Razionalizzazione. E' questa una delle parole d'ordine del Consiglio permanente degli enti locali (Cpel) e del Consorzio degli enti locali della Valle d'Aosta (Celva) che oggi hanno eletto i nuovi vertici politici che rappresenteranno i 74 Comuni e le 8 Comunità montane della Valle d'Aosta. Oltre al riconfermato Elso Gerandin, alla guida dei due enti dal 2008, sono stati eletti alla vice presidenza Domenico Chatillard, sindaco di Valtournenche ed Ennio Subet, sindaco di Charvensod. Nella mattinata si è proceduto poi alla nomina degli altri componenti del Comitato esecutivo. La mattinata ha visto anche l'incontro con il Presidente del Consiglio regionale, Albert Cerise, e con il Presidente della Regione, Augusto Rollandin.

Tra i diversi temi toccati nell'incontro c'è stata la "modifica" della legge elettorale per i piccoli comuni."Nessuna riflessione o analisi nel merito ma solamente una manifestazione di intenzioni –  precisa il riconfermato Gerardin – Non c'è ancora nulla su cui confrontarci". Nulla sul tavolo certo, ma un'indicazione precisa sì. "Tempi brevi", è la sollecitazione fatta dal Presidente Rollandin per evitare riforme in questo senso alla vigilia di una tornata elettorale. In particolare per Rollandin, come ribadito in un'intervista alla trasmissione "Rosso e Nero",  in onda su Aostaoggi.it, "si tratta di mettere insieme i servizi, cosa che si può fare fin da subito, e di immaginare che l'elezione per i piccoli comuni sia diversa, non più come il sistema attuale, cioè non più elezione diretta per il sindaco".

Il confronto tra Regione ed enti locali si è spostato poi sul sistema di ripartizione nella legge di finanza degli enti locali, "ci hanno garantito che non verrà modificata la legge quadro N.48 del 1995 – ha detto Gerardin – che prevede che il 95% del'Irpef rimanga ai comuni". All'interno di tale legge però si stanno rivalutando i parametri di ripartizione tra comuni piccoli e grandi. Per la Presidenza della Regione è poi necessario individuare un contributo maggiore da parte dei comuni per una serie di opere che fino ad oggi sono state a carico all'Amministrazione regionale. Tra gli altri temi discussi figurano infine il decentramento del personale, la videosorveglianza, la trasmissione di documenti via telematica, procedura che sarà obbligatoria dal 2011. "E' probabile che alcune risorse che gravano oggi sul bilancio regionale – ha confermato il presidente del Cpel – in futuro vadano a gravare sulla finanza locale e c'è da tenere conto delle incognite della legge finanziaria del Governo, del codice delle autonomie e del federalismo fiscale". Sul sistema degli enti locali l'attenzione dei vertici è massima soprattutto nei confronti dell'ottimizzazione di costi e procedure.

"Vogliamo promuovere forme di gestione associata dei servizi per razionalizzare i costi e migliorarne la qualità" ha aggiunto il presidente del Cpel "A fronte di risorse finanziarie che andranno a diminuire, dovremo riconsiderare il modello di sostenibilità economica e organizzativa dei Comuni e delle Comunità montane, e fare delle scelte votate all'innovazione e alla definizione delle priorità all'interno del sistema degli enti locali". Per consolidare le attività di competenza del Cpel e migliorare il ruolo consultivo degli enti locali nell'ambito dei processi legislativi regionali, l'Assemblea ha approvato una nuova organizzazione politica, articolata in dieci dipartimenti e quindici consulte ( prima erano 14 i dipartimenti e 29 le consulte). Per ogni dipartimento è stato nominato come responsabile politico un membro del Comitato esecutivo sulla base del criterio delle competenze e della disponibilità.

Oltre al presidente e ai vicepresidenti fanno parte perciò del Comitato esecutivo del Cpel e del Consiglio di amministrazione del Celva Vittorio Anglesio (sindaco di Introd), Luigi Bertschy (sindaco di Hône), Riccardo Bieller (presidente della Comunità montana Valdigne Mont Blanc), Bruno Giordano (sindaco di Aosta), Speranza Girod (sindaco di Fontainemore), Christian Linty (sindaco di Issime e presidente della Comunità montana Walser Alta Valle del Lys), Franco Manes (sindaco di Doues), Giusto Perron (sindaco di Fénis) e Rudy Tillier (sindaco di Pontey).

 

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