La Valle d'Aosta è in attesa dell'erogazione dei fondi statali sui quali ha già programmato e deliberato oltre dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, delle norme di attuazione già passate all'esame del Consiglio regionale, in materia di trasporto ferroviario, sanità, edilizia pubblica e in merito all'istituzione di una sezione di controllo della Corte dei conti. Sono questi i due punti evidenziati e sollecitati dal Presidente della Regione Augusto Rollandin nel corso dell'incontro di questa mattina a Roma con il Ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto.
"La riunione – spiega Rollandin – è stata l'occasione per sottolineare come la Valle d'Aosta nella programmazione e nella destinazione dei FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) e dei fondi europei in generale ha sempre avuto le carte in regola e più volte è stata presa ad esempio come amministrazione virtuosa nella gestione di questi fondi. Quelli del passato sono stati utilizzati, ora noi chiediamo i fondi che ci spettano dalla programmazione 2007-2013 per l'attuazione dei programmi già approvati". Si parla nello specifico di circa 41milioni e 560mila euro di parte statale che dovrebbero confluire nelle casse della Regione, ma con che tempi non si sa. In realtà tali fondi sarebbero già dovuti essere erogati. La risposta del Ministro Fitto alla sollecitazione di Rollandin è stata "Vedremo come accelerare".
Nel pomeriggio Rollandin ha poi preso parte alla riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi oggi a Roma per un ulteriore confronto sul decreto-legge 78/2010. Nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione Augusto Rollandin si è unito ai presidenti delle altre regioni nel confermare la propria disponibilità a partecipare ai sacrifici previsti dalla manovra finanziaria del Governo, purché i tagli siano equamente ridistribuiti tra i vari livelli di governo del Paese.
I rapporti tra Governo e Regioni restano nel frattempo tesi. Domani infatti è prevista la Conferenza unificata alla quale Regioni, comuni e province dicono che parteciperanno solo se a questa sarà presente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Basterebbe anche solo un incontro con il premier prima della Conferenza , hanno fatto sapere il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il presidente dell'Anci Sergio Chiamparino e il presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione. "Se nessuna delle due ipotesi dovesse realizzarsi – hanno avvertito i tre presidenti – nessuno di noi parteciperà alla Conferenza unificata".
«Francamente – dice il Presidente Rollandin – non si comprendono le ragioni per cui il Governo si sottragga ad un confronto con le Regioni e con le Autonomie locali che, pur richiedendo di rivedere le misure previste nella manovra, hanno più volte confermato la propria disponibilità a concorrere al risanamento della finanza pubblica».


