Rollandin sarà il presidente della Giunta e guida il comitato politico che la definirà

Il Comité fédéral dell'Union Valdotaine ha, come da aspettativa, affidato ad Augusto Rollandin la presidenza della Regione (13800 voti) e la formazione del prossimo governo regionale valdostano. Oggi PdL decide il capogruppo. Martedì riunione nel PD.
Augusto Rollandin
Politica
Sarà Augusto Rollandin a formare il prossimo governo regionale valdostano. La decisione è stata presa nella riunione di ieri del Comité federal dell'Union Valdotaine. L’uomo da 13800 preferenze guiderà la commissione incaricata delle consultazioni con gli alleati del Centro autonomista, Stella Alpinia e Fédération Autonomiste, per formare la Giunta e incontrare le forze politiche di opposizione.  Fanno parte della Commissione i vice presidenti UV, Ugo Voyat e Claudio Bredy, il presidente uscente del Consiglio Valle, Ego Perron, e il senatore Antonio Fosson. “Per motivi personali” non ne fa più parte il presidente dell'Uv, Guido Cesal, che al telefono risponde “non ho nulla dire, né dichiarazioni da rilasciare”. Césal è stato l’ottavo escluso alle recenti elezioni con circa 1.400 voti. La prossima convocazione del Comité è prevista per martedì prossimo 3 giugno quando si incontreranno i nuovi consiglieri unionisti.

Il Comité in una nota evidenzia intanto tra l’altro “la soddisfazione per l’eccellente risultato elettorale che ha confermato la validità del messaggio unionista e del programma della coalizione autonomista”.

Oggi tocca invece al PdL riunirsi, in particolare ai quattro consiglieri eletti: Massimo Lattanzi, Enrico Tibaldi, Alberto Zucchi e Cleto Benin. Il voto del 26 maggio non ha infatti riconfermato in consigliere Dario Frassy, capogruppo in Consiglio regionale. I quattro rappresentati del PdL dovranno così decidere chi sarà a sostituirlo, anche se la decisione sembra già presa. Lattanzi è quello che ha preso più voti e dunque sarà lui a guidare il gruppo.

Martedì 3 giugno si svolgerà, infine, il vertice tra VdAVive e Renouveau, alleanza che porta in consiglio regionale 5 consiglieri e che rappresenta la seconda forza politica dopo l’UV. Anche l’assemblea costituente del PD, si riunirà martedì per analizzare il risultato emerso dalle urne: 3 consiglieri nella XIII legislatura a fronte della perdita di un consigliere e di circa 1000 voti rispetto al 2003. Un dato su cui discutere viste anche alcune tensioni interne al movimento rispetto alla campagna elettorale appena conclusa e ad un risultato che non ha soddisfatto le aspettative, soprattutto a livello di coalizione che ha visto l’uscita dal Consiglio regionale di Arcobaleno.  

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