Sanità, Barmasse “Allo studio un’indennità per chi lavora nelle realtà di frontiera”

Ll’Assessore alla sanità Roberto Barmasse risponde ai j’accuse e alle lamentele dei sindacati che, nei giorni scorsi, hanno pubblicamente preso parola sulle tante criticità del sistema sanitario della Valle d’Aosta.
L'Assessore regionale alla Sanità Roberto Barmasse
Politica

Non lascia correre l’Assessore alla sanità Roberto Barmasse e affida ad una lunga nota stampa la risposta ai j’accuse e alle lamentele dei sindacati del comparto sanitario che, nei giorni scorsi, hanno pubblicamente preso parola sulle tante criticità del sistema sanitario della Valle d’Aosta, in difficoltà da alcuni anni e ora duramente provato dalla pandemia.

Tra queste la carenza di personale medico ed infermieristico, resa ancora più grave dalle frequenti dimissioni del personale in servizio e da condizioni e carichi di lavoro diventati insostenibili per i medici e gli infermieri che decidono di rimanere.

Sul piatto Barmasse mette le risorse economiche stanziate da Stato e Regione per il riconoscimento di un’indennità specifica agli operatori sanitari dipendenti impiegati nella gestione dell’emergenza COVID. In tutto sono 1.850.274 euro a valere su fondi regionali e 925.137 euro su quelli statali. “Ulteriori 410.000 euro di fondi regionali – spiega l’Assessore – sono stati destinati per un’indennità di disagio una tantum riservata al personale dell’Azienda USL con contratto atipico”.

Barmasse poi ricorda il nuovo concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di personale infermieristico già bandito e annuncia lo studio di una norma di attuazione che consenta alla Valle d’Aosta una specifica competenza per dare riconoscimenti economici aggiuntivi a chi sceglie di lavorare nella sanità valdostana.

L’Assessore ricorda poi che lunedì prossimo, il 21 giugno, la Giunta regionale sarà chiamata a deliberare sugli indirizzi e gli obiettivi di salute e funzionamento dei servizi dell’Azienda USL della Valle d’Aosta per l’anno 2021. Sul tavolo ci sono ulteriori 28 milioni euro circa per rilanciare e aumentare la qualità del servizio sanitario nazionale. Sul fronte delle retribuzioni del personale sono stati individuati 3.300.000 euro da destinare alla libera professione COVID-correlata, a favore dell’Azienda, per dirigenza medica e parte del personale del comparto in aggiunta ai fondi resi disponibili dai decreti nazionali per l’attività vaccinale e di riduzione delle liste d’attesa fa sapere ancora Barmasse.

“Questa precisazioni non intendono minimamente sminuire il valore dello sforzo e dello spirito di sacrificio con i quali tutti gli operatori sanitari e non in forza al sistema sanitario valdostano si sono spesi nei mesi che sono trascorsi dall’inizio della pandemia, al contrario, ne riconosce la capacità di resilienza per nulla intaccata dalla stanchezza accumulata nel corso dei mesi” sottolinea l’Assessore che nella nota plaude al lavoro dell’attuale Direzione Strategica aziendale, indebolita, a suo dire, dall’assenza del direttore generale Angelo Pescarmona che ha lasciato in piena emergenza, dopo pochi mesi dalla nomina, per ricoprire lo stesso ruolo nella Asl Torino 5.

Unica dimenticanza dell’Assessore Barmasse: a volere fortemente Pescarmona alla guida della sanità valdostana fu proprio lui, nonostante alcune perplessità emerse in giunta al momento della nomina.

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