Scontro Alpe-Uv: “Il disco s’è rotto e suona la solita musica”

Prosegue la polemica a distanza, attraverso i media, tra i vertici dei due partiti. All’editoriale di Ego Perron, pubblicato sul Peuple giovedì scorso, ha replicato il segretario dell’Alpe sabato mattina con un acceso comunicato stampa.
Chantal Certan, segretario Alpe
Politica

Continua il botta e risposta a distanza tra i vertici dell’Union Valdôtaine e dell’Alpe. Dopo le polemiche innescate due settimane fa dall’editoriale di Ego Perron sul Peuple Valdôtain, il presidente unionista si è di nuovo affidato alle pagine del settimanale per lanciare nuove stoccate ai vertici dell’Alpe.

Perron sostiene di non voler “alimentare polemiche inutili”, ma di rilevare “il solito ritornello nella politica valdostana nei rapporti, o meglio nell’assenza di rapporti, tra i due partiti: ogni volta che esce un’informazione sull’Union valdotaine segue subito un commento avvelenato da parte di alcuni membri di questo partito di opposizione’.

Ironicamente, nel suo ultimo editoriale, Perron si chiede cosa farebbe l’Alpe se il nostro movimento non esistesse: "niente – è la sua risposta – perché non avrebbe niente da dire, perché esiste solamente per accusare e per contestare tutto quello che facciamo e proponiamo. La politica dell’Alpe è di dire no e di controbattere su tutto quanto noi proponiamo: pensavo che sarebbe stata realizzata una politica di proposte, d’idee che portavano a discussioni e al confronto con gli altri soggetti. Ma niente di tutto questo è avvenuto”.

Non si è fatta attendere a lungo la replica dell’Alpe. Secondo il segretario Chantal Certan, non c’è nulla di nuovo sotto il sole, anzi “l’unico disco in possesso di Perron è rotto da oltre un anno e ripete sempre e solo lo stesso passaggio: per lui deve essere diventato una specie di mantra, una di quelle filastrocche che i bambini imparano a memoria e cantano meccanicamente ovunque si trovino per rassicurarsi”.

Certan, sostenendo invece la grande attività del suo partito, ha ricordato le “15 proposte di legge avanzate da Alpe e respinte a prescindere dalla maggioranza del Consiglio Valle”, nonché lo “spirito costruttivo che abita le mozioni e le risoluzioni promosse in Regione e nei Comuni (Aosta in primis) della Valle”.

Infine, il vice sindaco di Saint-Christophe ha accusato Perron di non “rendersi conto del grosso lavoro che in questi mesi il movimento ha compiuto sul territorio, battuto palmo a palmo con incontri che hanno raccolto il consenso dei residenti: forse sta prendendo suo malgrado coscienza della nostra forza di penetrazione e invece di confrontarsi sugli argomenti, si arrocca sulla politica degli slogan facili”.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte