Sinistra Valdostana: “La regione non tragga profitto dalla scomparsa dei buoni benzina”

Per il movimento la scomparsa dei buoni benzina può diventare l’occasione per attivare e dare il via a proposte lasciate nel dimenticatoio: distributori di gas metano per auto, potenziare la rete di GPL, trasporto pubblico con mezzi a metano.
Politica
Qualsiasi provvedimento verrà preso (e in tal senso sembra ci si diriga unicamente verso i cosiddetti buoni-riscaldamento) la Regione non può pensare di trarre profitto dalla situazione diminuendo la voce di spesa complessiva che era prevista dalla distribuzione dei buoni-benzina. L’obiettivo degli enti istituzionali deve anzi andare nell’ottica di aumentare il proprio sostegno finanziario alla popolazione, privilegiando in questo caso gli strati più disagiati e quelli più virtuosi dal punto di vista ecologico”. Sono le parole conclusive di una nota stampa di Sinistra Valdostana che torna sul tema della sostituzione dei buoni benzina con i buoni riscaldamento. Il movimento coglie così l’occasione per ritirare fuori alcune proposte: dotare la Valle d'Aosta di distributori di gas metano per auto, potenziare la rete di GPL (gas di petrolio liquefatto), dotare la Valle a livello di trasporto pubblico di mezzi funzionanti con il gas metano.
Accogliamo con perplessità la notizia della messa a termine della Carte Vallée, ma allo stesso tempo crediamo sia una buona opportunità per trasformare quello che per molti era considerato un privilegio in un’opzione più democratica ed ecologica, a vantaggio di tutti i cittadini e non soltanto dei possessori di automobile”. Scrive ancora Sinistra Valdostana.“Inutile evidenziare inoltre la completa inadeguatezza del servizio “bike sharing”, oggi limitato a pochissime zone del centro urbano di Aosta e concepito per essere usufruito dai turisti piuttosto che dai cittadini residenti. Ogni cittadino dovrebbe avere la possibilità di richiedere e ottenere una postazione e una bicicletta gratuiti a pochi metri dalla propria abitazione” Il movimento insiste poi sul ripristino di alcune stazioni della tratta ferroviaria ormai abbandonate e su una revisione degli itinerari delle autolinee.

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