“Il comportamento della FIAT, che rifiuta di sottostare all’ ordinanza del giudice del lavoro che ne ha ordinato il reintegro, è simile a quello di un latitante che non vuole rispettare la condanna del giudice.” A scriverlo in una nota la Federazione della sinistra della Valle d’Aosta che esprime solidarietà ai tre operai di Melfi “vittime della condotta antisindacale, fuori da ogni norma di legge e da qualsiasi regola di civiltà del lavoro della FIAT”.
“Di fronte a questa arroganza – continua la nota della Federazione della sinistra Vda – l’unica risposta è la lotta. Lotta in difesa non solo dei diritti del lavoro, ma dei più elementari principi democratici e della legalità. Bisogna ritornare ad un conflitto di classe che si esprima con gli strumenti della democrazia e della nonviolenza che il movimento operaio ha sempre fatto propri ma che mandi finalmente in soffitta l’ idea barbara e reazionaria per la quale se si vuole avere e mantenere un lavoro, bisogna sottostare a qualsiasi condizione, ritornando a rapporti di lavoro ottocenteschi. “
