Successo per la “Scuola per la democrazia”, nonostante il forfait di Gianfranco Fini

Si è conclusa domenica 11 ottobre, la “Scuola per la democrazia”. Fini: “Il futuro non può che essere affidato ai giovani amministratori”.
Scuola di democrazia
Politica

Dopo il forfait di Giulio Andreotti per motivi di salute (atteso al convegno “Donare nonostante la crisi” che si è svolto a Courmayeur nel mese di agosto), dopo quello del premier, Silvio Berlusconi, all’annuale convegno della Dc che si è svolto a Saint-Vincent, ecco arrivare quello del presidente della Camera Gianfranco Fini, attesissimo ospite alla “Scuola per la democrazia”, l’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio Valle e dall’Associazione Italia decide, chiusasi ieri.

Il presidente della Camera non è giunto in Valle e ha partecipato inviando un messaggio, nel quale ha parlato di temi importanti: “Il futuro di un’Italia a vocazione federalista non può che essere affidato a giovani amministratori. Le giovani energie del mondo degli enti locali italiani sono le migliori ambasciatrici di una cultura politica, istituzionale e amministrativa ispirata al principio di sussidiarietà solidale che va veicolato in profondità nel tessuto del nostro paese”.

La “Scuola per la democrazia” ha visto la partecipazione di circa 60 amministratori provenienti da tutta italia. “Esiste una nuova generazione politica che ridà fiducia all’azione politica”, ha spiegato Luciano Violante, presidente di Italiadecide. “Nelle tre giornate – prosegue – sono emersi elementi di riflessioni”. Come “la necessità per chi fa politica di darsi sempre delle priorità, necessarie per governare la realtà”. Albert Cerise, Presidente del Consiglio Valle,  è soddisfatto della tre-giorni di riflessione e incontro. “Abbiamo avvertito una reale esigenza di formazione sui temi dell’esercizio della democrazia e del governo del territorio e, come Consiglio regionale siamo fieri di aver contribuito a far sì che le giovani generazioni si sentano sostenute nel loro impegno a servizio della comunità”.

Nel corso dei dibattiti sono stati toccati temi cruciali, e particolarmente sentiti in questo momento storico, come la libertà di stampa e la democrazia. “La Valle – ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin ha sempre cercato di sviluppare la democrazia”. Ma, in Italia c’è un rischio per la democrazia? “Certamente in pericolo è la libertà di stampa”, ha sostenuto Marc Lazar, docente universitario a Roma e Parigi. E, come diceva Alexis de Tocqueville “La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà”.

 

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