In relazione all’accusa mossa dal sindaco del Comune di Torgnon, Cristina Machet, ad alcuni organi di informazione locali di aver esposto a “gogna mediatica” l’assessore Davide Perrin, mi sembra opportuno sottolineare come il diritto/dovere di cronaca esercitato dai giornalisti non possa prescindere dal riportare i fatti che riguardano l’assessore Perrin, oggetto di indagine da parte dell’autorità giudiziaria.
Mi rattrista notare, ancora una volta, che espressioni come «gogna mediatica» vengono utilizzate per ribaltare sui media situazioni legate invece ai comportamenti dei personaggi diventati protagonisti delle cronache perché coinvolti in vicende giudiziarie.
Mi auguro, poi, che il termine “sciacallaggio” non sia stato utilizzato dal Sindaco all’indirizzo della stampa: sarebbe un esempio di cattivo gusto, ancor più spiacevole quando proviene da un personaggio pubblico, per di più iscritto all’Ordine dei Giornalisti.
Sono certo che l’assessore Perrin sarà in grado di fare chiarezza sulle vicende che lo riguardano nelle opportune sedi e sono altrettanto sicuro che i giornalisti riporteranno i fatti con la serietà, l’accuratezza e l’assoluta fedeltà alla verità che finora, mi pare, abbiano caratterizzato il loro lavoro.

