Tra riunioni e battibecchi a distanza la politica non si ferma neanche durante le feste

Continuano gli incontri per definire le alleanze in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalle politiche del 24 e 25 febbraio. Intanto, il 9 gennaio in Consiglio regionale sarà formato il nuovo gruppo dei “dissidenti”.
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A Natale si è tutti più buoni? Di sicuro non in Avenue des Maquisards, dove la polemica a distanza tra il Presidente dell’union Valdôtaine Ego Perron e i “dissidenti” non si è attenuata neanche il 25 dicembre. Dopo le consultazioni elettorali della vigilia, Perron ai microfoni del Tg3 regionale aveva definito le ultime vicende politiche come dettate da “ambizioni personali” caratterizzate dalla “voglia da parte di certi personaggi di posti di potere e di visibilità”. Pronta la replica di Laurent Viérin, che proprio a Natale ha rispedito al mittente le accuse. “Probabilmente confonde i suoi atteggiamenti con quelli altrui – ha commentato l’ex assessore – oggi ricopre un ruolo che avrebbe dovuto lasciare, per coerenza e onestà intellettuale, in occasione della sconfitta elettorale al referendum del 18 novembre scorso. Un ruolo di Presidente, il suo, lautamente retribuito, che ricopre, tra l’altro, con una finalità ben precisa, riconquistare un seggio in Consiglio Regionale e che ha già ha occupato per 15 anni consecutivi e che oggi, alla faccia del rinnovamento, vorrebbe occupare nuovamente".

Un nuovo gruppo in Consiglio regionale
Intanto, dopo l’incontro di Fénis di domenica scorsa in cui è stata ufficializzata la spaccatura, i dissidenti si stanno organizzando per il prossimo 9 gennaio, quando in occasione della prima adunanza del 2013 formeranno il nuovo gruppo in Consiglio regionale. Della “squadra” faranno parte senz’altro l’ex assessore regionale alla cultura, Laurent Viérin, l’ex presidente della Regione, Luciano Caveri, l’ex vicecapogruppo unionista Andrea Rosset e molto probabilmente anche il consigliere Hélène Impérial. “Da gennaio in Consiglio Valle e nella comunità ci sarà l’occasione per spiegare le ragioni e le motivazioni, guardando avanti e mai indietro”, ha spiegato proprio Caveri sulle pagine del suo blog. Nel frattempo, comunque, non staranno a guardare ma si ritroveranno in questi giorni per definire i dettagli dell’operazione, tra cui il nome e il simbolo del gruppo, oltre che per continuare la “campagna acquisti”.

La proposta di Stella Alpina non piace al PD
Sul fronte opposto, qualcosa inizia a muoversi. "Una grande coalizione autonomista che comprenda anche Alpe e Pd": è questa la proposta avanzata in questi giorni dal capogruppo di Stella Alpina, Francesco Salzone. Con quali candidati? L’idea è di riproporre Roberto Nicco e Antonio Fosson, anche se il primo ha più volte dichiarato di non avere intenzione di ripetere l’esperienza. Cambierà idea? Di sicuro la proposta non ha convinto Raimondo Donzel che oggi su facebook scrive: "Scaricare il Pdl ora che non conta più nulla, non è un bel gesto. Anzi mi sembra una vigliaccata, la stessa che avete fatto al PD del Comune di Aosta. Ci pare palese che il vostro interesse siano il potere e i benefici ad personam che ne derivano. Siete autorizzati a candidare chi volete, compreso l’on. Nicco se condivide il vostro progetto: noi del PD non ci saremo".

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