Trasferimenti finanziari dalla Regione, protestano 9 comuni turistici

"Sempre più urgente un intervento strutturale sull’intero sistema finanziario degli Eni locali, tale da garantire ai Comuni il mantenimento dei servizi ed una concreta programmazione”.
Celva
Politica

E’ passata con il voto contrario di nove comuni turistici (Ayas, Cogne, Courmayeur, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, La Thuile, Morgex, Pré-Saint-Didier, Saint-Vincent) la proposta di deliberazione della Giunta regionale sui trasferimenti finanziari senza vincolo settoriale di destinazione per il 2022.

“Il dibattito in Assemblea ha evidenziato la compattezza dei Sindaci nella condivisione delle criticità legate ai trasferimenti finanziari agli enti locali.  – spiega Alex Micheletto – Le posizioni dei Comuni turistici sono assolutamente condivisibili e l’Assemblea ha condiviso che è sempre più urgente un intervento strutturale sull’intero sistema finanziario degli Eni locali, tale da garantire ai Comuni il mantenimento dei servizi ed una concreta programmazione”.

A chiedere alla politica di intervenire è stato anche il Presidente del Celva, Franco Manes: “Sul tema dei trasferimenti finanziari si è riproposto un annoso problema strutturale, che non può essere affrontato solo da Comuni e Unités, ma che deve essere risolto a livello politico. Gli enti locali si batteranno per avere nella prossima legge di bilancio il trasferimento dell’extragettito IMU ai Comuni. In questi anni abbiamo cercato di mantenere una linea condivisa, agevolando la sussidiarietà orizzontale che è il collante del sistema degli Enti locali della Valle d’Aosta e, come emerso con forza anche nell’Assemblea di oggi, continueremo a lavorare compatti nell’interesse dei Comuni.
L’Assemblea ha fatto proprie le criticità e le preoccupazioni espresse dai Comuni turistici: riteniamo che sia oramai imprescindibile avviare in tempi stretti un tavolo di confronto tra il legislatore e i Comuni turistici all’interno del sistema complessivo degli Enti locali della Valle d’Aosta, al fini di porre le basi per una programmazione strategica coordinata e per risolvere problematiche strutturali che riguardano tutti i Comuni, non solo quelli turistici”.

Dall’Assemblea dei sindaci è emersa inoltre, sempre per voce del Presidente Manes, la “forte preoccupazione per le criticità che stanno emergendo in relazione ai costi dell’energia, nel recupero delle risorse finanziarie per far fronte alle esigenze di spesa correnti. Chiediamo alla Regione e ai nostri rappresentanti a Roma di farsi carico della questione, affinché possano arrivare agli Enti locali le opportune risorse e per evitare che siano ancora una volta i cittadini, come troppo spesso accade, a subire le maggiori ricadute.”

L’Assemblea ha espresso parere favorevole con osservazioni, in particolare in materia di segretari e di personale degli enti locali,  sul disegno di legge Omnibus (“Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti”), mentre si è astenuta sulla proposta di delibera “Determinazione per l’anno 2022 delle tariffe da applicare a carico dei sub-ATO per il conferimento dei rifiuti urbani presso il centro regionale di trattamento di Brissogne”.

I primi cittadini sottolineano come la delibera non faccia “menzione di una revisione della tariffa unica per il conferimento delle frazioni differenziate, misura già prevista all’interno del Piano rifiuti in via di approvazione. A tale proposito l’Assemblea segnala che una ulteriore revisione delle tariffe effettuata nel corso dell’anno comporterebbe, per i SubATO che saranno interessati da incrementi di costo, la necessità di rivedere i bilanci senza poter modificare le entrate derivanti dalle tariffe TARI già approvate dai Comuni, essendo tale modifica di difficile attuazione”.

Sui costi imputati per l’esecuzione delle analisi merceologiche,  i primi cittadini contestano invece il mancato accoglimento della proposta, avanzata dai SubATO, “affinché la ripartizione di tali costi tra gli stessi ed En.Val sia calcolata in funzione dell’effettiva qualità delle frazioni differenziate conferite presso il Centro di trattamento di Brissogne”.

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