Un solo esame per certificare la conoscenza del francese nel Comparto unico

Per i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e determinato del Comparto unico (Regione, Comuni e Comunità Montane) basterà passare l'esame di francese una volta sola. Cancellato lo scoglio della prova ogni 4 anni.
Enrico Tibaldi, consigliere regionale PdL
Politica
Spendibilità totale del francese. Si traduce così la proposta di regolamento regionale approvata in Consiglio regionale all’unanimità e proposta dal gruppo della Casa delle Libertà. Dopo undici anni di vigenza, il Regolamento regionale 11 dicembre 1996, n. 6 è stato modificato in alcuni suoi articoli.
Crediamo che questa proposta, pur nella sua semplicità – ha detto il consigliere Enrico Tibaldi (CdL) –  costituisca una piccola grande riforma, perlomeno del modo di concepire l’accertamento linguistico: non come un barrage, un rigido strumento di selezione che è sovente ripetitivo, bensì come la qualificazione di un’azione positiva che promuove l’individuo e, proprio per questo, non deve essere continuamente sottoposta a verifica”.
In breve con l’approvazione del Consiglio regionale chi passerà la prova di francese in un concorso per un posto a tempo indeterminato nel Comparto Unico (Regione, Comuni e Comunità Montane) non dovrà più ridarlo. Il tormentone della prova ogni quattro anni diventa così un lontano ricordo. Se il francese lo sai, lo sai, insomma.
Le novità principali riguardano dunque l’art. 1 del regolamento in questione. Significativa è, in particolare, l’attribuzione di una validità permanente (in luogo dei quattro anni attualmente previsti) al superamento della prova di accertamento della conoscenza della lingua francese o italiana da parte del personale assunto a tempo indeterminato.
L’accertamento linguistico conserva una validità permanente anche per il personale assunto a tempo determinato, a condizione che esso frequenti corsi di aggiornamento quadriennali (cours de recyclage) della durata minima di 20 ore. Nel nuovo testo è stata così recepita la richiesta avanzata dal Consiglio Permanente degli Enti Locali (CPEL).
Tra le altre novità figura l’art. 7 che contiene le disposizioni transitorie necessarie per il passaggio dall’attuale disciplina a quella prevista dalla proposta approvata dal Consiglio Valle. In particolare per il personale assunto a tempo indeterminato nell’ambito del comparto unico regionale il superamento già avvenuto della prova di accertamento della lingua, “conserva validità permanente – si legge nella proposta di modifica – nell’ambito del comparto stesso in relazione alla qualifica dirigenziale, categoria o posizione per cui è stato conseguito e a quelle inferiori. Analoga validità è riconosciuta all’accertamento conseguito dal personale assunto a tempo determinato in base a concorsi e selezioni decorrenti dal 1° giugno 2002, ferma restando l’obbligatorietà del corso di aggiornamento quadriennale”.

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