La maggioranza fa quadrato sul Bilancio regionale

18 voti a favore per le leggi di bilancio. Pour l'Autonomie si astiene, ma vota a favore di un emendamento che delinea come destinare l'avanzo di amministrazione.
Consiglio Regionale
Politica

La maggioranza fa quadrato sul Bilancio regionale, approvato dopo due giorni di discussione nel pomeriggio di oggi, e porta a casa anche una prima assicurazione sul proprio futuro. L’emendamento presentato dalla maggioranza che delinea l’assegnazione dell’avanzo di amministrazione, destinandolo alle 900 imprese rimaste escluse dal bonus entreprises, alle famiglie che hanno fatto richiesta di mutuo per la prima casa nonché agli investimenti negli impianti a fune, raccoglie, unico fra le fila della minoranza, il voto di Pour l’Autonomie. E’ forse questo il segnale che si attendeva da Marco Carrel e Augusto Rollandin, in vista dell’allargamento di maggioranza. Emendamento che non a caso viene, nelle dichiarazioni finali, rimarcato da più parti. 

“Mi ha fatto piacere sentire interventi da parte di alcuni colleghi dell’opposizione che considero come elementi interessanti per l’apertura di un futuro dialogo politico” evidenzia Corrado Jordan facendo esplicito riferimento all’emendamento approvato, mentre il collega di Alliance Vda- Vda Unie Albert Chatrian torna a parlare del progetto di Réunion. “Crediamo che la Valle d’Aosta abbia bisogno di un movimento autonomista pluralista forte, che possa aiutare l’azione politica amministrativa anche in quest’aula per raggiungere gli obiettivi scritti in questo bilancio”.
Andrea Padovani del Fd – Pd ribadisce il perimetro attuale e futuro della maggioranza.
“Quello che ci accingiamo a votare è un bilancio umile forse, sicuramente responsabile e nella continuità amministrativa data da 2 anni di governo consecutivi di una maggioranza autonomista e progressista che mantiene il suo tratto caratteristico, la sua mission e la sua validità”.
Conferma il suo impegno Claudio Restano di Evolvendo, che chiede però un rilancio della maggioranza “nei fatti, di immagine e nei progetti. Se la maggioranza deve andare avanti così noi non abbiamo paura, se deve allargarsi noi non abbiamo paura, se bisogna fare altre scelte noi non abbiamo paura”.

Dai banchi della minoranza Augusto Rollandin conferma la disponibilità di Pour l’Autonomie. “Abbiamo partecipato a tutte le riunioni che ci sono state, cercando di capire la possibilità di inserirci in un discorso che guarda al futuro. Non è questione di dire se si aumenta la maggioranza di tre o quattro persone, ma di darci degli obiettivi”.

All’astensione di Pour l’Autonomie per le leggi di bilancio si affianca quella del centrodestra. Da Lega e Forza Italia, così come da Pcp (unico voto contrario al bilancio) arrivano però le maggiori critiche. “A fronte di una maggiore disponibilità di 180 milioni di euro rispetto all’anno scorso ci aspettavamo un’azione più incisiva” evidenzia Pierluigi Marquis. “Troppi interventi sono una tantum così come c’è troppa ordinaria amministrazione. Non si vede nei documenti la Valle d’Aosta del futuro” il commento di Chiara Minelli di Pcp. Da Stefano Aggravi della Lega Vda la delusione per la mancata approvazione delle misure su “Naître Valdôtain” e sui distretti nel settore del commercio. “Entrambi lasciavano al Governo ampio margine di scelta sull’individuazione dei criteri per trovare la migliore modalità di attuazione. Purtroppo le nostre iniziative, di buon senso e di attenzione verso la nostra Regione, non sono state prese in considerazione.”

Risorse e principali misure del Bilancio 2023

La parte del leone nel Bilancio regionale la fa la Sanità, con 332.040.439 euro di spese e 74.731.461 di investimento previste. A seguire le politiche sociali 113.098.314 di spese e l’istruzione 190.532.605 euro.

Bilancio regionale 2023
Bilancio regionale 2023 – spesa corrente

Alla finanza locale sono destinati 226.800.896 per l’anno 2023 di cui 128.425.430 per spese con vincolo settoriale di destinazione. Previsto, inoltre, un trasferimento straordinario corrente senza vincolo settoriale di destinazione di 6,3 milioni di euro, per l’anno 2023, per garantire la continuità dei servizi degli enti locali, anche in relazione all’aumento rilevante dei costi gestionali conseguenti all’incremento del prezzo dei prodotti energetici.

Fra le misure previste nella legge di stabilità 2023 la proroga, per le persone con redditi fino a 15mila euro, per i periodi di imposta 2023, 2024 e 2025, dell’esenzione dall’addizionale regionale all’Irpef.

Nelle risorse destinate alla Sanità sono inseriti i 6,8 milioni di euro per ciascun anno del triennio per i rinnovi contrattuali per il personale dipendente e convenzionato, i 9,3 milioni di euro per le indennità di attrattività, 5,7 milioni di euro per il riconoscimento dei miglioramenti economici previsti per il personale in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Regionale; 1.000.000 di incentivi volti allo sviluppo, alla riorganizzazione e al potenziamento dell’assistenza territoriale in Valle d’Aosta.

Nel settore delle politiche sociali sono previsti 100mila euro per realizzare corsi di formazione ed educazione finalizzati alla predisposizione di protocolli di prevenzione del suicidio, di cura e presa in carico delle persone coinvolte negli atti anticonservativi.

Individuate anche le risorse – 16 milioni di euro – per la realizzazione del secondo lotto del Polo universitario di Aosta concernente la sistemazione della palazzina Giordana che ospiterà biblioteca, sale studio e uffici. Con gli stralci successivi sarà recuperata la palazzina Beltricco e verrà completata l’autorimessa interrata, prevista sotto la piazza d’armi.

L’articolato, recependo la normativa nazionale, dà corso all’introduzione dell’educazione motoria nelle classi quarte e quinte delle scuole primarie della Regione da parte di docenti forniti di idoneo titolo di studio. “I posti relativi all’insegnamento dell’educazione motoria – si legge nel Dl –  si aggiungono alla dotazione organica regionale dei posti comuni di scuola primaria”.

Estesa la gratuità dei libri di testo anche agli alunni profughi di guerra, stranieri richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Sempre in ambito scolastico viene prorogato fino all’anno 2025 il progetto “Sci…volare a scuola”.

Prorogata a tutto il 2023 la gratuità dei trasporti pubblici per i richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale.

Sempre in materia di trasporti, la Regione dà corso all’acquisto di un treno elettrico da 12 milioni di euro, “a completamento dell’analoga iniziativa avviata nel 2022 per l’acquisto di tre treni in attuazione del Piano Operativo FSC Infrastrutture 2014-2020 del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile”.

Vengono poi individuate le risorse  – 12 milioni euro per il 2023, 16,5 per il 2024 e 21,5 per il 2025 – per il rinnovo contrattuale del personale della Regione.
Sempre in materia di personale, viene autorizzata l’assunzione negli enti del comparto pubblico regionale per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con contratti di lavoro a tempo determinato, anche superiori a 36 mesi, “ma non eccedente la durata di attuazione dei progetti di competenza e comunque non eccedente il 31 dicembre 2026”. Assunzioni che potranno arrivare con procedure selettive semplificate, che prevedono oltre alla valutazione dei titoli, lo svolgimento di una sola prova scritta. Se un aspirante non supererà la prova di francese, sarà comunque incluso nella graduatoria e chiamato in caso di esaurimento della stessa. In questo caso però non avrà diritto all’indennità di bilinguismo.

Per mantenere in buono stato il patrimonio immobiliare agricolo verranno trasferiti a Vda Structure 2,4 milioni di euro, mentre 800mila euro sono destinati all’Arer per la copertura di maggiori costi di funzionamento e di gestione dell’ente.

Il fondo di rotazione a sostegno delle strutture ricettive viene invece finanziato con 4.790.000.

Previsto anche un contributo, non superiore ai 12mila euro annui, per l’Associazione cronometristi della Valle d’Aosta per  spese sostenute per l’acquisto di apparecchiature necessarie allo svolgimento dell’attività di cronometraggio, fino a un massimo del 60 per cento della spesa sostenuta.

Il documento finanziario pareggia in 1.723 milioni per l’anno 2023, 1.571 milioni per l’anno 2024 e 1.526 milioni per l’anno 2025. La previsione di spesa corrente cresce a 1.282 milioni di euro e la spesa di investimento a 327 milioni di euro nell’anno 2023.

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