Votantoine: la maggioranza regionale scricchiola per colpa di un dibattito televisivo

Sembrava solo un dibattito televisivo quello organizzato ieri da Piero Minuzzo sul problema trasporti. Niente di più sbagliato: l'assenza tra gli ospiti di Stella Alpina ha sollevato un "terremoto". Risultato? Marguerettaz e La Torre hanno disertato.
Un momento del dibattito con le due poltrone vuote
Politica

La maggioranza regionale formata da Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste ha navigato ferma come un transatlantico in acque agitate per quasi metà legislatura. Negli ultimi mesi è passata indenne all’insidioso confronto con la base unionista, descritta come riluttante ma che alla resa dei conti ha accettato di buon grado il disegno del vertice di un accordo con il Pdl. Ha resistito allo sfaldarsi del governo nazionale, con cui ha voluto un accordo politico proprio durante le strappo di Fini e il balletto di numeri risicati per la fiducia. Ha rintuzzato con calma serafica – e qualche piccolo sfogo – gli scatti in avanti di Leonardo La Torre, detto Diavolina: l’acceleratore ideale per fare scintille con il nuovo alleato azzurro.

Ieri, però, il terremoto Piero (ma non erano gli uragani ad avere un nome?) ha fatto scricchiolare la giunta Rollandin. La vecchia volpe Piero Minuzzo, giornalista già responsabile della redazione locale dell’Ansa, che una ne pensa e cento ne fa, ha organizzato una trasmissione tv intitolata “Ci vediamo alla Cittadella dei giovani“, in diretta web, sul digitale terrestre e sul satellite. Roba inedita per la Petite patrie. In più, ha pensato bene di invitare chi pareva a lui: enorme scandalo.

Il tema: i trasporti. La ferrovia ferma all’alto Medioevo, l’autostrada più cara d’Italia, l’aeroporto Corrado Gex ancora in panne. E allora ha chiamato l’assessore delegato al tema, Aurelio Marguerettaz (Uv), il consigliere Leonardo La Torre (Fa) e, per l’opposizione, Patrizia Morelli (Alpe) e Raimondo Donzel (Pd). Apriti cielo. La giunta regionale ha rischiato di scoppiare sull’autostrada e sulla ferrovia, ma non a causa di un’incalzante ed efficace opposizione: per i soliti giornalisti sovversivi.

Come si può non invitare anche la Stella Alpina? Sono in gioco equilibri politici. L’assessore alle Opere pubbliche Marco Viérin ha protestato vibratamente, e pare sia stato scomodato anche il presidente Rollandin. E la trasmissione, almeno per la maggioranza, non si è fatta. Minuzzo ha messo due bei cartelli sulle sedie vuote, riservate ai due ospiti mancati, ed è andato avanti a spron battuto. Senza nemmeno ricevere una telefonata in diretta di Mauro Masi.

Marguerettaz aveva detto durante l’ultimo Consiglio regionale di essere pronto a qualsiasi confronto pubblico? E le bordate non si fanno attendere. “Se la considerazione delle istituzioni nei confronti dei disagi dei pendolari è inferiore a quella per le beghe di palazzo – incalza Fabio Protasoni sul sito dei Pendolari Stanchi -, al punto da non partecipare ad un semplice dibattito televisivo, come potranno prendere le decisioni che sono necessarie?“. Donzel, presente alla diretta, scrive su Facebook: “Della serie il Governo che non c’è… Oltre alle idee ben confuse un po’ di maleducazione per completare il quadro della maggioranza in tilt“. E il codazzo di polemiche non mancherà. Manco fosse Annozero.

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