Il Cervino torna a farsi schermo e punto di osservazione sul mondo. Dal 25 luglio al 1° agosto 2026 Breuil-Cervinia e Valtournenche ospitano la ventinovesima edizione del Cervino CineMountain, il festival cinematografico più alto d’Europa. Otto giorni durante i quali cinema, alpinismo, ambiente, esplorazione e cultura si incontrano ai piedi della Gran Becca per raccontare le trasformazioni delle terre alte e delle comunità che le abitano.
Quest’anno sono 41 i film in concorso, provenienti da quattro continenti, con 14 anteprime italiane e tre anteprime mondiali. Il programma comprende inoltre sei opere fuori concorso, 18 cortometraggi per Cva Mountain Kids e cinque esperienze in realtà virtuale, per un totale di 70 proiezioni complessive.

La pastorizia al centro del racconto
Nell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, proclamato dalle Nazioni Unite, il festival dedica particolare attenzione alle comunità che vivono e lavorano nelle terre alte.

Film come The Mountain Won’t Move, The Wolves Always Come at Night, A Fire There e Barren Lands – Terre aride raccontano l’impatto della crisi climatica, dello spopolamento e dei cambiamenti economici su antichi modi di vivere. Allo stesso modo, il dialogo tra tradizione e modernità attraversa film come Whispers in May, vincitore del Grand Prize del CPH:DOX, e The Lama’s Son.

“Spazio Green”, una giornata per l’ambiente
Tra le novità dell’edizione c’è “Spazio Green”, in programma domenica 26 luglio tra Valtournenche e Breuil-Cervinia.
La giornata, dedicata interamente a tematiche ambientali, si aprirà con l’esploratore Lorenzo Barone, che dialogherà con Hervé Barmasse a partire dal viaggio raccontato in Dust – La via delle polveri. Nel pomeriggio, al Centro congressi di Valtournenche, una selezione di film affronterà lo scioglimento dei ghiacciai, la biodiversità, le trasformazioni del turismo alpino e il futuro delle comunità pastorali.
“X-Treme”, storie oltre il limite
Martedì 28 luglio sarà la volta di “X-Treme – Oltre un limite”, serata dedicata allo sport, all’avventura e alle diverse forme del superamento dei propri confini.

Tra gli ospiti ci saranno Francesca “La Rossa Volante” Porcellato, protagonista di tredici edizioni dei Giochi paralimpici, il base jumper Frédéric Montigny, l’alpinista Matteo Della Bordella e il valdostano Franco Collé, quattro volte vincitore del Tor des Géants.

L’omaggio a Hayao Miyazaki
Il Cervino CineMountain quest’anno renderà omaggio al regista e sceneggiatore giapponese Hayao Miyazaki con una serie di appuntamenti dedicati al rapporto tra natura, immaginazione e cinema.
Giovedì 30 luglio, in via Carrel a Breuil-Cervinia, sarà proiettato all’aperto Laputa – Il castello nel cielo.

Sabato 1° agosto Andrea Occhipinti, fondatore di Lucky Red, e Carlo Chatrian ripercorreranno quarant’anni di collaborazione tra la casa di distribuzione italiana e lo Studio Ghibli.
L’omaggio si concluderà durante la cerimonia di premiazione, nella serata del 1° agosto, con lo spettacolo “Di Miyazaki e della sospensione”.
I 90 anni di Cervinia
Venerdì 31 luglio il festival celebrerà i 90 anni delle funivie di Cervinia, con una serata dedicata alla memoria della località in collaborazione con Cervino spa.
Attraverso immagini d’archivio e testimonianze, introdotte da Carlo Rossi e Marco Ribetti, saranno proiettati Quando nasceva Cervinia di Carlo Rossi, Maratona Bianca di Mario Craveri e Alessandro Previtera e Come un Campari al bacio, realizzato a partire dagli archivi in Super 8 di Leo e Luciana Gasperl.
Gli ospiti delle “Matinées”
Tornano anche in questa edizione “Les Matinées”, gli incontri che affiancano al cinema libri, alpinismo, viaggi, musica e giornalismo.

Tra gli ospiti, oltre a Lorenzo Barone ed Hervé Barmasse, si attendono Matteo Della Bordella, Federica Mingolla, Andrea Greci, Enrico Camanni e Linda Cottino. Il programma coinvolgerà inoltre Roberta Mori, Marco Giani, Stefano Motta e Franco Faggiani.
Venerdì 31 luglio l’appuntamento si sposterà al Lago Blu con “Parole e note dal mondo per il Cervino”, una narrazione tra musica e letteratura.
Il Grand Prix des Festivals
Tra i momenti centrali della manifestazione c’è il Grand Prix des Festivals Conseil de la Vallée, che riunisce sei film già premiati nei principali festival internazionali di cinema di montagna.
Considerato uno dei riconoscimenti più autorevoli del settore, il Grand Prix porta al Cervino opere provenienti da Macedonia, Romania, Mongolia, Stati Uniti e Scozia. I film affrontano temi che spaziano dalle comunità pastorali al cambiamento climatico, fino alle grandi imprese alpinistiche e alle storie di resilienza personale.
Il Cervino racconta la sua terra
Se il Cervino CineMountain guarda al mondo, continua anche a dedicare attenzione anche al territorio che lo ospita. La sezione Film Commission Vallée d’Aoste raccoglie sei opere che testimoniano la vitalità del cinema valdostano.
Attesissime sono le tre anteprime mondiali legate al territorio: Renzino di Pietro Taldo, Il cantiere del cielo – La nuova Capanna Carrel sul Cervino di Nicolò Bongiorno ed Ensembio di Dario Timpani. Il programma sarà completato da opere già premiate e a lavori firmati da alcuni degli autori più rappresentativi del panorama valdostano.

Per otto giorni il Cervino CineMountain trasformerà così Breuil-Cervinia e Valtournenche in un palcoscenico diffuso, dove il cinema incontra la montagna e la montagna diventa un punto di vista sul presente.