AAA medici cercasi: l”Usl della Valle d’Aosta bandisce 23 concorsi pubblici

47 le assunzioni previste per fronteggiare le "criticità dovute alla carenza di figure professionali in strutture di carattere strategico per ospedale, territorio e servizi”
Image by Pixabay
Sanità

Fra pensionamenti, licenziamenti e trasferimenti, l’Usl Valle d’Aosta è costretta a correre ai ripari per far fronte alle criticità dovute alla carenza di figure professionali “in strutture di carattere strategico per ospedale, territorio e servizi”. Sono in arrivo 23 concorsi pubblici riservati a personale medico, per diverse strutture per un totale di 47 assunzioni. 

“L’indizione di questi concorsi segue un attento lavoro di analisi dei fabbisogni di personale aziendale – spiega la direttrice della Sc Sviluppo delle risorse umane, formazione e relazioni sindacali, Monia Carlin – e ci permette di procedere, in tempi complessivamente rapidi”.

I bandi specifici delle diverse procedure concorsuali saranno pubblicati nei termini di legge e sul sito dell’Usl.

“Il percorso del Piano triennale di fabbisogno di personale dell’Azienda Usl è complesso ed ha richiesto l’attenzione dell’Assessorato competente e delle organizzazioni sindacali – aggiunge il direttore amministrativo e direttore generale dell’Usl, Marco Ottonello.  – Il Piano è stato sottoposto a tutte le verifiche necessarie ed è stato ottimizzato in tempi rapidi. Le date dell’espletamento dei concorsi saranno concordate con i direttori delle strutture interessate, al fine di massimizzare l’efficacia del piano-concorsi rispetto alla disponibilità degli specializzandi e all’attrattività dei medici specializzati. Si tratta di un’operazione che, seppur non completamente risolutivo, contribuirà a fronteggiare le criticità dovute alla carenza di personale medico, insieme ad altre attività programmate e già in essere”.

L’Usl cerca, in particolare: 2 medici di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, 1 dermatologo, 3 oncologi, 3 medici internisti, 2 medici con specialità malattie infettive, 1 nefrologo, 1 neuropsichiatra infantile, 2 psichiatri, 2 psichiatri o internisti o di specialità farmacologia, tossicologia clinica o organizzazione dei servizi sanitari di base, 2 geriatri, 2 gastroenterologi, 2 pneumologi, 2 ortopedici, 1 otorino, 1 chirurgo, 1 medico appartenente all’area della Medicina diagnostica e dei Servizi, 2 medici appartenenti all’area della Medicina diagnostica e dei Servizi, 3 radiologi, 5 anestesisti e rianimatori, 3 medici appartenenti all’Area della Medicina Diagnostica e dei Servizi, 1 dirigente sanitario medico appartenente all’Area della medicina diagnostica e dei servizi; 3 medici di Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica e 2 medici del lavoro.

0 risposte

  1. Anziché assumere chiudendo il recinto quando i buoi sono scappati, bisognerebbe evitarne la fuga verso l’estero, il privato e le altre regioni .
    Questo vale sia per i medici che per gli infermieri.
    Sono anni che c’è un fuggi fuggi generalizzato. La Valle D’Aosta non è appetibile né come regione né come prestigio professionale.
    Data la scarsa appetibilità, da decenni sostengo che bisogna rendere interessante ciò che non lo è, offrendo stipendi adeguati alla situazione, dando la possibilità di avere uno stile di vita migliore e creando un ambiente lavorativo migliore. Potremmo essere, data la nostra piccola realtà, un posto prestigioso e stimolante in cui lavorare.
    Invece, a causa della scarsa (se non nulla) lungimiranza della nostra amministrazione ospedaliera (per non parlare del pesante potere politico ad essa correlato), da alcuni anni il clima lavorativo sta peggiorando continuamente, il personale se ne va e non viene fatto nulla per arginare la situazione sempre più catastrofica.
    Quindi, cari amministratori, anzi che tamponare con concorsi-farsa la situazione a breve termine, tenetevi stretti i vostri collaboratori, che ne avete di validi e i migliori se ne stanno scappando…
    Guardate più in là del vostro naso e non guardate la situazione del periodo del vostro mandato, che sappiamo essere molto breve, per poi lasciare in eredità una situazione sempre più catastrofica…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati