Accordo anche con l’ospedale di Sallanches per ridurre le liste di attesa

L'obiettivo dell'accordo è ridurre le liste di attesa di Chirurgia Generale a favore di pazienti che sono in attesa di essere sottoposti ad intervento di colecistectomia e di rimozione di cisti sacrali.
Il Direttore Generale dell'USL Massimo Uberti e il direttore Generale di “Les Hôpitaux du Pays du Mont-Blanc” (HPMB), a Sallanches, Jean-Rémi Richard, firmano l'accordo per l'abbattimento delle liste d'attesa di chirurgia.
Sanità

Passa anche dalla Francia lo sforzo dell’Azienda usl di abbattere le liste d’attesa per alcune prestazioni chirurgiche. Un primo accordo è stato siglato questa mattina con un Ospedale francese, uno degli “Hôpitaux du Pays du Mont-Blanc” (HPMB), a Sallanches.

L’obiettivo è la collaborazione tra i due Ospedali al fine di provvedere alla riduzione delle liste di attesa di Chirurgia Generale a favore di pazienti che sono in attesa di essere sottoposti ad intervento di colecistectomia e di rimozione di cisti sacrali.

Les HPMB, a differenza di altre strutture italiane, hanno la possibilità di garantire tempi di attesa più brevi. L’attività, che potrà subire variazioni sulla base di eventuali nuove esigenze, verrà eseguita nel rispetto dei criteri di appropriatezza previsti dalla normativa, dei protocolli sanitari e delle indicazioni internazionali e nazionali.

“Questo accordo è un passo importante verso la collaborazione transfrontaliera nell’ambito dell’assistenza sanitaria tra strutture vicine che condividono un territorio alpino comune e che possono creare sinergie e progetti insieme per continuare a garantire la qualità dell’assistenza sanitaria – commenta il Direttore Generale dell’USL, Massimo Uberti. Si tratta di una fase embrionale che ci permetterà, in futuro, di ampliare la collaborazione in entrambi i sensi. È anche un modo per mostrare che per la Sanità essere terra di confine non è solo uno svantaggio, ma può diventare valore”.

“La collaborazione è sempre un arricchimento per il Sistema, sia per i servizi erogati al paziente sia per le équipe mediche coinvolte. Credo molto in questa iniziativa” spiega il dottor Paolo Millo, direttore della Struttura Complessa Chirurgia Generale.

Il Direttore Generale di HPMB, Jean-Rémi Richard, spiega che “la collaborazione tra le due Aziende sanitarie siglata da questo primo documento apre la strada anche per un interscambio professionale, di formazione per medici e paramedici, di protocolli e di ricerca clinica e scientifica. L’idea è presentare dei progetti sul sistema Alcotra. Rispetto ai pazienti ci sono settori, come l’oculistica, che ci interessa. Mentre sulla formazione, all’Ospedale Parini c’è il robot Da vinci, un sistema tecnologico innovativo che noi non abbiamo”.

Soddisfatto anche l’Assessore regionale alla Sanità Roberto Alessandro: “Abbiamo caldeggiato fortemente questa collaborazione transfrontaliera, con una struttura ospedaliera che è più vicina di quanto siano la maggior parte degli Ospedali piemontesi, per dare una risposta immediata a criticità relative ai tempi di attesa degli interventi chirurgici, dopo aver comunque tentato con esito negativo di formalizzare collaborazioni con strutture sanitarie piemontesi.”

 

4 risposte

  1. Vergognoso è dir poco… sottoscrivere una convenzione con un Ospedale che contrariamente al Parini non risulta neppure all’avanguardia nella chirurgia robotica (robot DaVinci)- spese di viaggio a carico dei pazienti … e le chiusure del tunnel come le consideramo? – un servizio sanitario diverso da quello nazionale – e poi… non tutti i valdostani parlano il francese in modo fluente considerato che la nostra lingua madre è l’italiano … “la collaborazione tra le due aziende apre la strada anche per un interscambio professionale di formazione per medici e paramedici..” certo ma per la formazione dei loro medici e paramedici… e per i valdostani quali sarebbero le convenienze?

  2. Ma i pazienti ci devono andare a loro spese, mi viene da chiedere a quei luminari valdostani, visto che io già vado a Torino a mie spese per curare una malattia rara di mia moglie, siccome in Valle non c’è ne un ambulatorio di malattie Rare ne un ambulatorio di chirurgia plastica, non c’è nessuna convenzione per chi non può curarsi un Valle d’Aosta.
    Ma meno male che avremo presto un ospedale nuovo così lo riempiamo di liste di attesa.

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