Pronto soccorso sotto pressione, l’Usl attiva l’Unità di crisi e pensa ad un’ulteriore riduzione della chirurgia programmata

Continua a esser sotto pressione il Pronto soccorso del Parini. Alle 15:45 di oggi risultavano 331 posti letti occupati, pari a circa il 90%. Soltanto ieri sono stati effettuati dal Pronto soccorso 11 ricoveri, ma altre 7 persone attendono un posto letto. 
Il Pronto soccorso dell'ospedale "Parini" di Aosta
Sanità

Non si arresta la pressione sul Pronto soccorso dell’Ospedale Parini di Aosta. L’afflusso costante di pazienti ha spinto l’Azienda Usl ad attivare l’Unità di crisi aziendale, che da oggi si riunirà quotidianamente per mettere in campo azioni volte a contenere le criticità. E fra i primi interventi sul tavolo, l’ipotesi di un’ulteriore riduzione dell’attività chirurgica programmata non urgente, “misura che consentirebbe di liberare ulteriori posti letto e risorse assistenziali da destinare ai pazienti più critici.” Una decisione, spiega l’Usl in una nota, che va nella direzione di garantire l’attività chirurgica non differibile destinata ai pazienti con patologie oncologiche, alle urgenze e ai traumi maggiori.

“Si tratta di una decisione particolarmente difficile, perché comporterebbe inevitabilmente un ulteriore allungamento dei tempi di attesa per interventi già programmati. Pur non trattandosi di interventi urgenti sotto il profilo clinico, riguardano cittadini e famiglie che attendono da mesi di essere operati e ai quali l’Azienda è pienamente consapevole del disagio che un eventuale rinvio potrebbe arrecare” evidenzia una nota dell’Azienda.

Nel frattempo per far fronte al crescente afflusso di cittadini al Pronto soccorso il personale è stato integrato con professionisti di altri reparti, resisi disponibili.
“Nonostante questo straordinario sforzo organizzativo, permane una situazione di criticità sulle attese” ammette l’Usl.
Alle 15:45 di oggi risultavano 331 posti letti occupati, pari a circa il 90%. Soltanto ieri sono stati effettuati dal Pronto soccorso 11 ricoveri, ma altre 7 persone attendono un posto letto.
La maggior parte delle persone che stanno accedendo al Pronto Soccorso è rappresentata da anziani con riacutizzazioni di patologie croniche oppure da persone colpite da condizioni tipiche di questo periodo estivo, come disidratazione e colpi di calore, che richiedono spesso osservazione prolungata e, in numerosi casi, il ricovero ospedaliero.
Accanto a questi arrivano al servizio anche pazienti con problematiche “a bassa priorità clinica”: 153 sono stati ieri i codici bianchi, verdi e codici azzurri.

“La costituzione di un Unità di Crisi significa l’istituzione del coordinamento centrale unico tra decisori e il personale operativo. Si tratta di una misura utile all’assunzione di decisioni rapide finalizzate a gestire le risorse disponibili e ad impartire comunicazioni necessarie per fronteggiare la situazione di crisi. Attorno alle necessità del Pronto Soccorso, coinvolge tutte le risorse, ospedaliere ed extraospedaliere, incluse le possibilità di assistenza a domicilio.  – spiega il Direttore sanitario Mauro Occhi – “Tutto questo non eviterà purtroppo le attese ai pazienti che si presentano con le patologie di minore gravità, ma assicura che lo sforzo del personale sia diretto verso le priorità e che i dati provenienti dalle sale del Pronto Soccorso vengano rapidamente convogliati verso chi può sostenerne lo sforzo anche dall’esterno. La pressione sugli operatori è in questo momento straordinaria e straordinario è il carattere da loro dimostrato in questi frangenti”.

L’Azienda Usl rinnova l’invito ai cittadini a rivolgersi al Pronto soccorso esclusivamente “in caso di reali emergenze”, utilizzando invece i servizi sanitari territoriali per i problemi di salute non urgenti, come gli ambulatori ad accesso diretto delle Case della Comunità di Morgex, Aosta, Châtillon e Donnas o gli ambulatori medici e infermieristici a libero accesso nelle principali località turistiche.

Per gli anziani e le persone più fragili, l’invito è ad adottare semplici misure di prevenzione, “come mantenersi adeguatamente idratati, evitare l’esposizione al caldo nelle ore più critiche e verificare con regolarità le condizioni delle persone più vulnerabili”.

La collaborazione dei cittadini, sottolinea l’Usl, può contribuire a prevenire situazioni che richiedono il ricorso al Pronto soccorso e a preservare la capacità di risposta del sistema dell’emergenza-urgenza.

Separatore

Boom di afflussi al Pronto soccorso, il 27 luglio erano presenti contemporaneamente fino a 60 persone

Il Pronto soccorso dell'ospedale "Parini" di Aosta
Il Pronto soccorso dell’ospedale “Parini” di Aosta

28 luglio
di Luca Ventrice

Ieri – lunedì 27 luglio – il Pronto soccorso dell’ospedale regionale “Parini” di Aosta ha registrato un numero di accessi superiore a quello rilevato nei giorni di massimo afflusso dell’agosto 2025, tradizionalmente il periodo più critico dell’anno.

Nel corso della giornata, infatti, si è arrivati ad avere fino a 60 persone contemporaneamente presenti nell’area del Pronto Soccorso, spiega l’Azienda Usl.

L’elevato numero di accessi – spiega una nota – è riconducibile alla concomitanza dell’intenso afflusso turistico estivo e dell’eccezionale ondata di calore che sta interessando la Valle d’Aosta. A ciò si aggiunge il fisiologico incremento degli interventi correlati agli incidenti durante le attività sportive e l’escursionismo in montagna.

Per garantire la migliore risposta possibile ai cittadini – dice sempre l’Usl –, gli ambulatori del Pronto soccorso stanno operando a pieno regime con organico completo. Inoltre, il servizio è stato ulteriormente rafforzato grazie alla disponibilità dei medici delle altre strutture ospedaliere del Parini che stanno collaborando nella gestione dell’emergenza.

In queste settimane di particolare pressione sull’intero sistema dell’emergenza-urgenza, “la risposta assistenziale è resa possibile dal lavoro coordinato di tutta la rete aziendale: dagli operatori del 118 e dell’elisoccorso ai professionisti del Pronto Soccorso, dalle équipe di sala operatoria, Anestesia e Rianimazione ai reparti specialistici chiamati a intervenire nei casi più complessi. Una collaborazione multidisciplinare che consente all’ospedale Parini di garantire, anche nelle situazioni di massima criticità, risposte tempestive e livelli di assistenza elevati”.

Accanto ai casi di maggiore gravità, continuano però a registrarsi numerosi accessi legati a patologie stagionali, in particolare disidratazione, colpi di calore e malori dovuti alle elevate temperature. Si tratta di situazioni che, pur richiedendo assistenza sanitaria, vengono inevitabilmente prese in carico dopo le emergenze e i traumi più gravi, determinando tempi di attesa anche prolungati.

Il Direttore sanitario dell’Azienda Usl, Mauro Occhi, spiega: “Stiamo registrando un afflusso eccezionale al Pronto soccorso, superiore perfino ai picchi dello scorso agosto. L’elevata percentuale di incidenti legati alle attività sportive e all’escursionismo di alta montagna si associa ad una serie di accessi evitabili al Pronto soccorso riferiti soprattutto a persone affette da patologie stagionali, in particolare quelle legate a disidratazione e colpo di calore”.

“Questi, inevitabilmente, devono attendere ore prima di essere serviti, avendo la precedenza i traumi gravi, così come le situazioni di assoluta urgenza – prosegue Occhi –. Tutti i professionisti sono pienamente impegnati per garantire la migliore assistenza possibile e il servizio è stato ulteriormente potenziato grazie al supporto dei medici dei reparti ospedalieri”.

Il Direttore sanitario Usl aggiunge: “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti gli operatori che in queste settimane stanno affrontando un carico di lavoro straordinario: al personale del 118 e dell’elisoccorso, ai medici, agli infermieri e agli Oss del Pronto Soccorso, ai professionisti della Sala operatoria, dell’Anestesia e Rianimazione e a tutti i reparti che collaborano quotidianamente nella gestione dei casi più complessi. È proprio il lavoro di squadra, la professionalità e la disponibilità dell’intero sistema dell’emergenza-urgenza che consentono di garantire ai cittadini risposte di elevata qualità anche nei momenti di maggiore pressione”.

“Chiediamo però anche la collaborazione di tutti i cittadini affinché il Pronto Soccorso venga riservato alle situazioni realmente urgenti – chiude Occhi –. Le persone con disturbi lievi o condizioni non urgenti possono rivolgersi, quando appropriato, agli ambulatori delle Case della Comunità e agli ambulatori estivi presenti nelle principali località turistiche, contribuendo così a garantire una risposta ancora più tempestiva ai casi più gravi. In questi giorni è inoltre fondamentale prestare particolare attenzione alle persone anziane e fragili, adottando tutte le misure necessarie per proteggerle dagli effetti delle alte temperature e prevenire situazioni che potrebbero richiedere il ricorso all’emergenza”.

L’Assessore alla Sanità Carlo Marzi aggiunge: “Ringraziamo tutti i medici, i professionisti sanitari e gli operatori che stanno operando, ancor più in questi giorni, per l’eccezionale afflusso di cittadini al Parini e al Pronto Soccorso in particolar modo. È una situazione fuori dall’ordinario alla quale ci preparavamo da mesi ma che comunque mette a dura prova il nostro servizio sanitario regionale. In tal senso, assieme all’Azienda abbiamo predisposto una serie di azioni correlate tra loro che possono aiutare a gestire una situazione come quella della nostra Regione che è unica: vedere moltiplicare la popolazione in un paio di mesi fino a 7 o 8 volte il numero di abitanti”.

Nel dettaglio, per offrire un’alternativa al Pronto soccorso nei casi non urgenti, anche durante il periodo estivo l’Azienda Usl ha potenziato l’assistenza sanitaria territoriale. Oltre agli ambulatori ad accesso diretto attivi nelle Case della Comunità di Morgex, Aosta, Châtillon e Donnas, infatti, nei mesi di luglio e agosto sono operativi anche gli ambulatori medici e infermieristici a libero accesso nelle principali località turistiche della Valle d’Aosta.

Residenti e turisti possono accedere senza appuntamento per visite mediche e prescrizioni di farmaci. Per i turisti la tariffa prevista è di 25 euro per la visita e di 10 euro per la prescrizione.

Gli ambulatori estivi sono attivi a:

  • Champoluc – Consultorio, piazzale Ramey
    31 luglio e 7 e 21 agosto, dalle 16 alle 20
  • Brusson – Consultorio, località La Pila 1
    28 luglio e 4, 6, 11, 13, 18 e 20 agosto, dalle 16 alle ore 20
  • Gressoney-Saint-Jean – Sporthaus, località Tschoarde 1
    30 e 31 luglio e 4, 6, 7, 11, 13, 18, 20 e 21 agosto, dalle 16 alle 20
  • Cogne – Ambulatorio, Villaggio Cogne 49
    Il calendario e gli orari di apertura saranno comunicati non appena definiti
  • Valtournenche – Consultorio, località Crétaz 67
    30 e 31 luglio e 4, 6, 7, 11, 13, 14, 18, 20 e 21 agosto, dalle 9 alle 12

Eventuali aggiornamenti degli orari e delle sedi saranno pubblicati sul sito aziendale.

L’Azienda USL ricorda inoltre che nei giorni scorsi sono state diffuse a tutti i professionisti della rete sanitaria e sociosanitaria aziendale specifiche raccomandazioni per la tutela delle persone anziane e fragili durante l’ondata di calore. Medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia e di comunità, assistenti sanitarie, servizi domiciliari, strutture residenziali e semiresidenziali e tutti gli operatori coinvolti nella presa in carico delle persone più vulnerabili sono stati invitati a intensificare il monitoraggio dei soggetti a rischio, verificandone lo stato di salute e promuovendo comportamenti preventivi.

L’Azienda raccomanda in particolare di:

  • evitare di uscire e di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata;
  • mantenere gli ambienti il più possibile freschi e ben ventilati;
  • bere frequentemente acqua, anche in assenza dello stimolo della sete, salvo diversa indicazione del medico;
  • consumare pasti leggeri, privilegiando frutta e verdura;
  • verificare che le persone anziane, soprattutto se sole o non autosufficienti, assumano liquidi a sufficienza e non presentino segni di disidratazione o colpo di calore;
  • prestare particolare attenzione alle persone affette da patologie croniche o in terapia farmacologica;
  • contattare tempestivamente il medico curante o i servizi sanitari in presenza di sintomi quali confusione, sonnolenza, febbre elevata, difficoltà respiratorie o marcato peggioramento delle condizioni generali.

L’Azienda USL anche l’invito ai familiari, ai caregiver e ai vicini di casa a prestare particolare attenzione alle persone più fragili. Un semplice controllo quotidiano, un’adeguata idratazione e l’adozione di comportamenti corretti possono prevenire complicanze anche gravi e ridurre il ricorso al Pronto Soccorso.

L’ondata di calore – chiude l’Usl – è destinata a protrarsi ancora nei prossimi giorni e la collaborazione di tutti rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare la salute della popolazione e consentire al sistema dell’emergenza-urgenza di rispondere con la massima efficacia alle situazioni di maggiore gravità.

Una risposta

  1. Il pronto soccorso non è più adeguato ad una regione con un così grande numero di turisti sia d’inverno che in estate, va adattato alla domanda, va ingrandito, si parla sempre di numeri record di affluenza turistica e poi si ha un pronto soccorso che va sempre in affanno dove le persone aspettano tutto il giorno, dove gli operatori sanitari fanno fatica perché sono in pochi e mal pagati, li ho visti personalmente durante un mio accesso correre per tutto il turno avanti e indietro come matti per riuscire ad accontentare tutti. Il personale sanitario è quello che ti salva la vita ricordiamocelo, bisogna assumerne altri e pagare di più questi operatori che si assumono la responsabilità della nostra salute, basta dare soldi a chi non li merita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte