Intervento complesso al “Parini” con la ricostruzione della parete toracica con una protesi stampata in 3D

L'intervento ha visto l'asportazione di una voluminosa e rara neoplasia che si stava sviluppando nella cassa toracica. I chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro e ricostruire la parete inserendo una protesi in titanio fatta su misura.
La protesi in titanio stampata in 3D
Sanità

Nelle scorse settimane, l’équipe di Chirurgia Toracica diretta dal dottor Carlo Droz Blanc, ha eseguito con successo al “Parini” un intervento ad altissima complessità su una giovane valdostana affetta da una voluminosa e rara neoplasia che si stava sviluppando all’interno della cassa toracica.

Durante l’intervento – spiega l’Usl – “è stata eseguita una ricostruzione estremamente rara e complessa che rappresenta uno dei primi casi descritti in letteratura di ricostruzione continua tra lo sterno e le vertebre dorsali di tre archi costali consecutivi mediante un impianto protesico in titanio realizzato su misura e stampato in 3D”.

“Che un cittadino valdostano, pur sentito il parere di un centro di riferimento nazionale, scelga di sottoporsi all’intervento al nostro ospedale regionale ha una grande valore per la reputazione del Sistema – spiega il dottor Mauro Occhi, direttore sanitario dell’Azienda Usl –. Le capacità tecniche dell’équipe diretta dal dottor Droz Blanc e l’offerta delle migliori opzioni tecnologiche disponibili presso la nostra chirurgia toracica hanno fatto la differenza”.

La massa tumorale, di circa 20 centimetri, determinava una significativa compressione della vena cava superiore e dell’atrio destro, oltre a compromettere l’espansione di parte del polmone destro, rendendo necessario un approccio chirurgico altamente specialistico e multidisciplinare.

La pianificazione dell’intervento è stata complessa: l’équipe di Chirurgia toracica si è confrontata a lungo su come procedere, coinvolgendo successivamente anche gli anestesisti di Aosta e i cardiochirurghi e i cardioanestesisti dell’ospedale Mauriziano di Torino, nella riunione di staff che viene abitualmente organizzata dal dottor Paolo Scacciatella, direttore della Cardiologia, per i casi cardiologici più complessi.

I chirurghi toracici Giovanni Donati e Carlo Droz Blanc
I chirurghi toracici Giovanni Donati e Carlo Droz Blanc

L’intervento è durato circa sei ore: in sala operatoria il dottor Giovanni Donati (primo operatore), responsabile della Struttura semplice Attività specialistiche, il dottor Droz Blanc e il dottor Victor Auguste Nigra. Ha partecipato anche il dottor Federico Pretti, responsabile della Struttura di Neurochirurgia.

Era presente, per un eventuale supporto di circolazione extracorporea, lo staff di cardiochirurgia e cardioanestesia del Mauriziano di Torino, guidato dal dottor Paolo Centofanti, coinvolto per la gestione dei delicati rapporti anatomici della neoplasia con il cuore e i grossi vasi mediastinici.

La gestione anestesiologica della paziente è stata affidata al dottor Luca Amendolia e alla dottoressa Susanna Petrucci, responsabile della Struttura semplice Anestesia afferente alla Struttura complessa Anestesia Rianimazione, diretta dal dottor Fabio Sciutti.

Per asportare la massa tumorale i chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro, partendo dallo sterno fino alla schiena. Hanno poi ricostruito la parete inserendo una protesi fatta in titanio su misura, stampata in 3D e fissata sia allo sterno sia ai corpi vertebrali. La ricostruzione è stata completata con l’utilizzo di una matrice acellulare biologica per la sostituzione del foglietto di pleura parietale, ovvero la membrana sierosa che riveste la parete interna della cavità toracica, il diaframma e lo spazio tra i polmoni).

La protesi in titanio stampata in 3D

La paziente è stata ricoverata per le prime 48 ore nella Terapia Intensiva e poi in una camera della Struttura di Chirurgia toracica. Tutto si è svolto regolarmente, senza complicanze e la paziente è stata dimessa in decima giornata. Il controllo, eseguito a un mese dall’intervento, ha confermato il corretto posizionamento e la stabilità della protesi, con completa riespansione polmonare e un ottimo recupero funzionale. La paziente ha già ripreso la propria abituale attività lavorativa.

“Interventi di questo tipo richiedono una pianificazione avanzata, tecnologie altamente innovative e una stretta integrazione multidisciplinare – sottolinea Donati –. La possibilità di ricostruire in maniera anatomica e stabile la parete toracica anche dopo demolizioni così estese apre prospettive importanti nella chirurgia oncologica complessa”.

L’assessore alla Sanità Carlo Marzi aggiunge: “Questo intervento rappresenta un esempio concreto del livello di competenza, innovazione e capacità organizzativa raggiunto dalla sanità valdostana. La possibilità di eseguire con successo, nel nostro ospedale regionale, una procedura di tale complessità, che ha richiesto tecnologie all’avanguardia e la collaborazione di professionisti di diverse discipline, dimostra come anche una realtà di dimensioni contenute possa garantire cure di eccellenza. È un risultato che valorizza il lavoro quotidiano dei nostri operatori sanitari e rafforza la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, capace di offrire risposte altamente specialistiche senza costringere i pazienti a spostarsi fuori Valle”.

La protesi in titanio stampata in 3D
La protesi in titanio stampata in 3D

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