Grazie ai fondi del progetto Erasmus+, quaranta studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado E. Lexert di Aosta hanno trascorso quattro giorni a Ćuprija, in Serbia, insieme a coetanei provenienti da diversi Paesi europei.
Il progetto, dal titolo “Zoom 2.0 – De nos vies à nos émotions: regards croisés entre Aoste, Ćuprija et Salbris”, ha coinvolto, oltre alla scuola valdostana, anche il Collège OŠ “Đura Jakšić” di Ćuprija e il Collège Gaston Jollet di Salbris, in Francia.
Obiettivo dell’iniziativa è stato esplorare il modo in cui i giovani vivono e gestiscono le proprie emozioni, trasformandole in strumenti di empatia e inclusione. Attraverso workshop creativi e attività collaborative che hanno intrecciato francese, inglese, italiano, arte e musica, gli studenti si sono messi alla prova come veri e propri “traduttori dell’invisibile”.
Il viaggio è stato reso possibile grazie alla partecipazione della scuola al bando Erasmus+, la cui sovvenzione ha consentito ai ragazzi di partire per la Serbia con costi quasi interamente coperti. L’esperienza ha rappresentato il punto di arrivo di un intenso lavoro di progettazione da parte dei docenti, impegnati nel costruire occasioni concrete di crescita internazionale per gli studenti.
Oltre agli aspetti educativi e linguistici, a colpire è stato anche il comportamento dei ragazzi durante il soggiorno. Come spiegano gli insegnanti al rientro, esperienze di questo tipo “cambiano la vita dei ragazzi e promuovono un’idea di scuola dinamica e aperta, capace di restare un punto di riferimento educativo nonostante le sfide quotidiane”.


