Nel cedolino di febbraio gli insegnanti troveranno gli adeguamenti di stipendio dovuti per il rinnovo del Contratto nazionale del lavoro 2022/24 e gli eventuali arretrati.
A comunicarlo – dopo l’incontro di ieri tra l’assessore all’Istruzione Erik Lavevaz, la sovraintendente Marina Fey, la direttrice del personale scolastico Lisa Furfaro e le organizzazioni sindacali –, sono Cisl Scuola, Snals Confsal e Savt École.
Nello specifico – spiega la nota –, gli insegnanti a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato con nomina al 30 giugno o al 31 agosto otterranno l’accreditamento il 27 febbraio, mentre i supplenti saltuari hanno ricevuto l’adeguamento di stipendio il 20 febbraio.
Inoltre – dicono ancora i sindacati –, la Direzione del personale scolastico della Sovraintendenza agli studi ha comunicato che, per chiarimenti sul contenuto del cedolino di febbraio, è possibile scrivere all’indirizzo mail infocedoliniscuola@regione.vda.it.
Cisl Scuola, Snals Confsal e Savt École “riaffermano l’importanza del rinnovo del contratto di lavoro, perché la contrattazione costituisce l’unico strumento per garantire risultati strutturali a favore della categoria, soprattutto in considerazione della grande impennata dell’inflazione, seguita alla pandemia del Covid”.
“Rivendichiamo l’importanza della sottoscrizione del contratto 2022/24 – spiegano i segretari Alessia Démé, Alessandro Celi e Luigi Bolici –. Ora è urgente riaprire la contrattazione sia per migliorare la parte normativa sia per adeguare gli stipendi della categoria ai livelli europei. Siamo convinti che vada superata la fase dei bonus una tantum e chiediamo al Governo di stanziare al più presto le somme da destinare al rinnovo dei contratti del settore scuola”.

2 risposte
e la CGIL brilla ancora per una inquietante assenza… E non basta dire che non hanno aderito all’accordo avrebbero voluto adeguamenti maggiori, è l’unità dell’azione che viene meno, e questo non è vantaggioso per nessuno
La CGIL è da tempo che boicotta tutti i rinnovi contrattuali, salvo poi indignarsi e gridare alla rivolta. E’ una strategia miope e che a medio termine le si ritorcerà contro.