Ad Aosta torna il “servizio spesa” per le famiglie più bisognose

Sono stati stanziati circa 46mila euro per l'acquisto e la consegna a domicilio di beni di prima necessità. Le richieste vanno effettuate da giovedì 19 a giovedì 26 novembre (esclusi sabato e domenica) dalle 8.30 alle 12.30 al numero 0165 1875000.
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Una nuova tranche di aiuti economici e sociali alle famiglie in difficoltà per l’acquisto e la consegna di generi alimentari di prima necessità è in arrivo dal Comune di Aosta, dopo quelli già attivati in primavera.

Il “servizio spesa” verrà riattivato dopo una riunione straordinaria convocata ad hoc dalla Giunta comunale per uno stanziamento di circa 46 mila euro, che potrebbe superare quota 51mila con eventuali elargizioni dell’APS e di consiglieri comunali.

Come nei mesi scorsi, anche in questa occasione le istanze per accedere al servizio spesa dovranno essere presentate telefonicamente. Per l’occasione sono state attivate quattro postazioni i cui operatori risponderanno al numero del nuovo centralino 0165 1875000 dalle ore 8,30 alle ore 12,30. Il periodo di raccolta delle domande andrà da giovedì 19 a giovedì 26 novembre (compreso) esclusi sabato e domenica. Dopo un’intervista telefonica per capire se si ha diritto al contributo, la richiesta verrà presa in carico dagli operatori dei servizi sociali comunali. L’entità del sostegno sarà determinata attraverso la divisione dell’importo disponibile per la somma di tutti i componenti di tutti i nuclei aventi diritto, moltiplicato per la consistenza di ciascun nucleo.

Il servizio verrà erogato attraverso l’acquisto e la consegna a domicilio di generi alimentari e/o di prima necessità a cura degli operatori delle cooperative sociali che collaborano con il Comune nella co-progettazione di servizi per le persone anziane nell’ambito dell’attività di “custodia sociale” che caratterizza parte del loro operato. Per lo svolgimento del compito le cooperative potranno avvalersi di altri soggetti del terzo settore quali organizzazioni di volontariato e di promozione sociale ed enti filantropici.

“Nel momento difficile che stiamo vivendo, con la nostra regione ricompresa tra le zone “rosse”, e quindi tra le aree maggiormente colpite dalla malattia e, per questo motivo, esposte alle conseguenze economiche della pandemia, era necessario mettere a punto un intervento incisivo in favore delle famiglie caratterizzato dall’immediatezza e dalla semplicità di accesso, in modo da fornire una riposta pronta e puntuale alle legittime richieste provenienti dalla popolazione”, spiega Clotilde Forcellati, assessora alle Politiche sociali. “Dopo questa prima fase di raccolta delle istanze valuteremo la quantità delle richieste, in modo da poter, eventualmente, programmare ulteriori interventi in accordo con le possibilità del nostro bilancio e anche in relazione a quanto i governi nazionale e regionale potranno garantire agli enti locali per tale finalità”.

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