In vista dell’imminente scadenza dell’incarico di magistrato designato dal Consiglio regionale nella sezione di controllo della Corte dei conti per la Valle d’Aosta, la Conferenza dei capigruppo ha deciso di raccogliere le manifestazioni di interesse dei soggetti in possesso dei requisiti.
“Si tratta – spiega una nota – di una procedura non prevista dalla norma di attuazione dello Statuto speciale che riguarda l’istituzione di una Sezione di controllo della Corte di conti e, pertanto, non vincolante rispetto alla successiva scelta del Consiglio regionale”.
Le persone interessate potranno presentare la proposta di candidatura corredata dal proprio curriculum entro le 17 di mercoledì 15 aprile alla Presidenza del Consiglio regionale, Ufficio archivio e protocollo, piazza Deffeyes ad Aosta (tel. 0165.526106), inviando una email all’indirizzo archivio@consiglio.vda.it, oppure via Pec a consiglio.regione.vda@cert.legalmail.it.
La nota ricorda che la casella Pec del Consiglio è configurata per accettare messaggi solo da altri indirizzi Pec. Il modulo di candidatura, invece, è pubblicato sulla homepage del sito del Consiglio.
Il decreto legislativo 179 del 2010 prevede che la sezione sia composta da un presidente e da cinque magistrati, due dei quali con la qualifica di consigliere della Corte stessa. Gli altri tre magistrati sono nominati, sentito il Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, dal Consiglio dei ministri su designazione uno della Giunta regionale, uno del Consiglio Valle e uno del Consiglio permanente degli enti locali, che restano in carica sette anni con mandato non rinnovabile.
Inoltre, la norma stabilisce che le designazioni avvengano tra le seguenti categorie: magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni superiori, ordinaria, contabile e amministrativa; professori ordinari di università, anche a riposo, in materie di diritto pubblico; dirigenti apicali dello Stato o del comparto unico regionale, anche a riposo; avvocati, iscritti al relativo Albo professionale da non meno di dieci anni e che abbiano svolto significativa attività nel settore di diritto pubblico.
Per i componenti della sezione di controllo della Corte dei conti operano le incompatibilità di legge. Inoltre, non possono esercitare attività professionale o imprenditoriali durante il mandato.
