Aumenta l’Irpef, diminuiscono i contributi alle associazioni: il Comune di Aosta è costretto a ?tirare la cinghia?

C'è voluto più tempo del previsto, ma è fatta: la Giunta comunale di Aosta ha approvato il bilancio previsionale per il triennio 2007-2009. Assessori comunali e esponenti della coalizione di maggioranza hanno presenziato...
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C’è voluto più tempo del previsto, ma è fatta: la Giunta comunale di Aosta ha approvato il bilancio previsionale per il triennio 2007-2009.
Assessori comunali e esponenti della coalizione di maggioranza hanno presenziato tutti insieme alla conferenza stampa di presentazione del documento. ?Apprezzo in sommo grado lo spirito di collegialità che ha portato all’approvazione del documento? ha commentato il sindaco Guido Grimod.
?Attorno al bilancio previsionale triennale la coalizione ha ritrovato la sua unità? gli ha fatto eco Alder Tonino.

La soddisfazione è palpabile. ?Siamo riusciti a fare quadrare i conti nonostante un aumento delle spese correnti e una diminuzione delle risorse. Inoltre abbiamo attinto all’avanzo di amministrazione più esiguo che si ricordi, pari ad appena 800 mila euro? ha riassunto il sindaco.
Il bilancio che ne risulta è inevitabilmente improntato a una grande austerità: l’amministrazione dovrà stringere la cinghia per restare entro i parametri fissati dal patto di stabilità. Se il bilancio del 2006 era pari a 85 milioni di euro, quello previsto per il 2007 non raggiunge i 77 milioni.
?Abbiamo voluto comunque – ha aggiunto Grimod – assicurare la qualità dei servizi e promuovere lo sviluppo della città. Siamo però stati costretti a tagliare le spese non necessarie, in particolar modo quelle concernenti le manifestazioni e i contributi alle associazioni, ma anche lo sgombero della neve, il verde pubblico e i servizi sociali. Dal canto nostro, assumeremo meno persone del previsto, riorganizzeremo gli uffici e utilizzeremo al meglio le risorse interne all’amministrazione?.

Per quanto riguarda le imposte, segnaliamo un aumento dell’Irpef del 3%, pari a 45 euro annuali circa su uno stipendio medio stimato, dagli amministratori, intorno ai 1.300 euro netti al mese.
Restano immutate Tarsu e imposta sull’acquedotto, mentre sono previste, per l’Ici, delle agevolazioni per persone con disabilità, anziani, famiglie numerose e proprietari di appartamenti che affittano a studenti.

Riguardo all’obbligo di amministrare la città in esercizio provvisorio, provocato dal ritardo con il quale è stato approvato il bilancio, l’assessore alle finanze Mauro Baccega ha affermato: ?Ci siamo presi il tempo di riflettere bene, e, considerata l’importanza del testo approvato, abbiamo agito in modo adeguato alla situazione.

La gestione provvisoria non avrà effetti negativi sull’azione dell’amministrazione. Fino all’approvazione definitiva del regolamento di applicazione del bilancio, che avverrà il 16 e il 17 gennaio, non potremo modificare gli impegni di spesa già assunti né introdurre novità nella gestione delle risorse?.

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