Benedetto XVI si unisce al minuto di silenzio per le vittime di Londra e continua a lavorare

Oggi, nella consueta recita dell'Angelus di mezzogiorno, il Pontefice si è unito con la preghiera ai due minuti di silenzio per partecipare al dolore delle famiglie delle vittime degli attentati a Londra del 7 luglio,...
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Oggi, nella consueta recita dell’Angelus di mezzogiorno, il Pontefice si è unito con la preghiera ai due minuti di silenzio per partecipare al dolore delle famiglie delle vittime degli attentati a Londra del 7 luglio, indetti dall’Unione Europea.
“Il Papa – ha detto il portavoce Vaticano Joaquin Navarro Valls – ha pregato per le vittime del terrorismo e per le loro famiglie e specificatamente per la pace”. “Ha pregato anche perché simili atti di violenza non si ripetano”.
Benedetto XVI continua nella pace e nel silenzio di Les Combes il suo periodo di vacanza senza dimenticare tuttavia i mali che stanno affliggendo il mondo e tenendosi informato grazie ai suoi collaboratori. Il Papa “professore” ha un’impostazione diversa rispetto alle precedenti vacanze a cui ci aveva abituato Giovanni Paolo II. Si tratta d’altronde di due Pontefici diversi. Inoltre sono i primi mesi di Pontificato per Papa Ratzinger, primi mesi che richiedono un lavoro attento e approfondito in tutti i contesti.
Benedetto XVI, pur tra brevi passeggiate nei dintorni dello chalet che lo ospita, mette in primo piano la preghiera e il lavoro “Orat e laborat”. La domanda a cui si vorrebbe avere una risposta è su cosa si stia concentrando in questo periodo. Le ipotesi sono diverse. Forse un’enciclica, la sua prima, che sarà di ampio respiro e con un’impostazione teologica approfondita. La seconda ipotesi riguarda la nomina dei vescovi. Papa Ratzinger, infatti, a differenza di quanto faceva Giovanni Paolo II negli ultimi suoi anni, sta seguendo e analizzando personalmente ogni documentazione per ogni nomina vescovile in ogni parte del mondo, lavoro dunque che gli richiede un certo impegno. C’è, infine, l’ipotesi che stia pensando ad un prossimo concistoro per la nomina dei cardinali che sono i suoi più stretti collaboratori. Infine, per l’autunno il Pontefice potrebbe pensare anche ad un rinnovamento di alcuni Dicasteri della Curia che rispondano forse ad un’impronta più personale.

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