Cervinia senz’auto, spostamenti su tapis roulant. L’idea della Cervino Green Development

Lo studio dell'architetto Fiona Pia, esperta di urbanizzazione montana, stravolge la viabilità di Cervinia. Un garage da 2.500 posti auto all'ingresso della località e un servizio di tapis roulant per spostarsi senza l'ausilio di veicoli tra le vie di Breuil.
Grand Hotel Cervino
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Trasformare Cervinia in una località pedonale. Zero auto per 365 giorni all’anno e un servizio di tapis roulant per spostarsi tra le vie di Breuil. È il progetto “Post Car(d) Cervinia”, sogno nel cassetto della società Cervino Green Development.

14 strutture alberghiere, in grado di offrire 1.042 posti letto e generare un fatturato complessivo da 20 milioni di euro, “insieme per un modello più sostenibile”. L’obiettivo della società, nata meno di due anni fa “per un bisogno comune di confronto e di crescita, è valorizzare il potenziale di Cervinia” – racconta Filippo Maquignaz. Una valorizzazione che si traduce in un progetto di modifica della viabilità e si realizza attraverso la pedonalizzazione della località.

Indispensabile il coinvolgimento dell’architetto Fiona Pia, esperta di urbanizzazione montana. Lo studio della professionista prevede la costruzione di un garage in grado di ospitare fino a 2.500 posti auto, situato nei pressi della galleria che consente l’ingresso a Cervinia. Il secondo step è la realizzazione di un servizio di tapis roulant per collegare le diverse zone del paese: dal parcheggio alle funivie più altri percorsi verso Cielo Alto e Giomein.

Resta eccezionale il trasporto su gomma, attraverso transfer elettrici, contemplato unicamente per approvvigionamenti, valigie e servizi ausiliari. Il risultato atteso è “passare a un modello carbon free libero da traffico e inquinamento” per “cercare di vivere il villaggio di montagna a 2.000 metri senz’auto”. Un obiettivo da raggiungere passo dopo passo. Prima la costruzione del garage, poi una ZTL provvisoria nell’attesa che i tapis roulant siano installati.

I costi si aggirano intorno ai 70 milioni di euro. L’idea è di finanziare le opere attraverso un project financing.

Ora che la Cervino Green Development ha tra le mani lo studio dell’architetto Fiona Pia, la società è pronta per creare un gruppo di lavoro assieme a tutti gli attori principali della località per capire se il progetto può essere condiviso dalla popolazione. Per concretizzare il successo che la proposta sta riscuotendo la società ha lanciato la petizione online “Cervino GREEN – proposta per un paese pedonale”.

A pesare è il mancato avallo degli amministratori locali. Assenti infatti alla conferenza stampa di presentazione del progetto, svoltasi al Forte di Bard, primo cittadino e assessori. Commenti positivi invece arrivano da Filippo Gérard Presidente dell’Associazione Albergatori. “Come Adava non possiamo che esprimere il nostro sostegno e la nostra approvazione per questo progetto particolarmente innovativo e ambizioso che vede i colleghi albergatori di Cervinia quali attori principali di un modello di sviluppo di territorio che siamo certi fornirà nuovi stimoli non solo alla località ai piedi del Monte Cervino, ma all’intera nostra regione. Oltre a risolvere un problema pratico legato ai parcheggi e al traffico veicolare, il progetto propone una nuova concezione che mira ad avere sempre più località senza auto o quanto meno a ‘nasconderle’ con opere, come questa, che vanno anche a migliorare la stessa qualità di vita e paesaggistica delle destinazioni turistiche. Se è vero che il bello salverà il mondo, questo è davvero un bell’inizio!”

3 risposte

  1. Speriamo!! Cervinia se lo meriterebbe proprio. Sarebbe un salto di qualità non indifferente togliere il traffico delle auto e le navette che vanno avanti e indietro tutto il giorno. A Cervinia ci sono nato e cresciuto credo sia arrivato il momento di difenderla e proteggerla. Adesso si può grazie a questo Team ed alle nuove tecnologie. Avanti cosi!!

  2. Aggiungo che forse una Cervinia così e perfetta per il turismo nordeuropeo, che arrivano col bus arrivano in albergo co una sola valigia che non scaricano neppure, mentre il turismo nostrano di tutte quelle famiglie che hanno casa che arrivano con scorte etc..renderebbe la vita molto più complicata

  3. Potrebbe essere un’idea, ma credo sia abbastanza utopistica , vorrei vedere i tapis con un metro e mezzo do neve o con meno quindici gradi, oppure una famiglia con due bimbi , passeggino e annessi e connessi che arriva la sera magari sotto la neve, senza contare l’impatto di un mega parcheggio di 2500 auto no ho capito dove.
    In pratica a Cervinia circolano già poche macchine, sono tutte già alla galleria
    Boh!!!!

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