Riaprirà oggi, dopo tre mesi di lavori, il traforo del Monte Bianco

La riapertura del traforo del Monte Bianco – spiegano dalla società di gestione Geie-Tmb – è stata subordinata all’esito positivo degli oltre 800 test funzionali dei sistemi di sicurezza eseguiti da fine novembre.
Tunnel Monte Bianco
Società

Quest’oggi, venerdì 12 dicembre alle 17, dopo quindici settimane di chiusura e l’ultima delle cinque esercitazioni obbligatorie di sicurezza previste per il 2025, riapre il traforo del Monte Bianco.

La riapertura – spiegano dalla società di gestione Tmb-Geie – è subordinata all’esito positivo degli oltre 800 test funzionali dei sistemi di sicurezza eseguiti da fine novembre. I due cantieri-test di risanamento della volta avviati lo scorso 1° settembre sono in fase di conclusione, dopo 102 giorni consecutivi di attività che hanno visto impiegate 24 ore su 24 più di 150 persone, per un totale di oltre 150.000 ore di lavoro.

Per le due società concessionarie del traforo – Sitmb per la parte italiana e Atmb per quella francese –, tale progetto rappresenta nel 2025 un investimento di 21 milioni di euro. Conformemente alla decisione degli Stati italiano e francese, in accordo con la Regione e con la Prefettura dell’Alta Savoia, il Tmb-Geie ha realizzato, dal 1° settembre e per quasi 15 settimane consecutive, il secondo cantiere-test di risanamento di due porzioni di volta.

La riapertura e i test preventivi di sicurezza

Nel corso del progressivo termine dei lavori di genio civile, sono stati avviati i test sui sistemi di sicurezza del traforo: rilevamento automatico di eventi, acceleratori in volta, telecamere, cavo termometrico, illuminazione.

Gli impianti – che erano stati smontati sulle due zone interessate dal cantiere – devono ora essere reinstallati e ricollegati all’insieme del dispositivo di supervisione informatica del traforo, il Logos, che analizza in permanenza 36.000 dati provenienti dai 12.000 impianti e sensori del traforo.

Ad oggi – spiega Tmb-Geie – questi test “sono sempre in corso e vedono prevalentemente impegnate le maestranze tecniche e il personale di sicurezza del Traforo del Monte Bianco”. Complessivamente, come detto, saranno realizzati oltre 800 test funzionali.

Le zone di intervento

A causa delle diverse caratteristiche idro-geologiche della montagna, i gestori spiegano che ci si è dovuti confrontare con tecniche costruttive differenti da zona a zona, spesso di metro in metro, dal piedritto alla chiave di volta, che hanno richiesto – sin dalla fase di demolizione – l’adozione di soluzioni diverse.

Durante la realizzazione dei lavori, non sono mancati gli imprevisti tipici di un cantiere così complesso. Tra queste, ad esempio, la scoperta di dispositivi per il drenaggio dell’acqua installati a circa 10 centimetri di profondità.

Un “progetto nel progetto” è stato realizzato per trattare la venuta d’acqua storica al G26 (circa 300 litri/secondo), a circa 3,6 km dall’imbocco italiano: questo progetto ha consentito di mettere in sicurezza permanentemente la zona e di garantire un drenaggio efficace al fine di evitare qualunque sovrappressione dell’acqua; l’operazione è stata completata dalla realizzazione di una botola che consentirà le future ispezioni.

Le fasi dei lavori

Le due porzioni di galleria interessate dai lavori, situate a monte e a valle di una delle due zone trattate nel 2024, erano già state oggetto di attività propedeutiche durante le notti di chiusura della primavera del 2025.

Tra queste, lo smontaggio delle lastre di rivestimento delle pareti e della loro sottostruttura e quello delle lampade, con l’installazione dell’illuminazione di cantiere.

A partire dal 1° settembre, si sono susseguite molteplici fasi, le une dopo le altre oppure il parallelo rispetto all’avanzamento del cantiere. Tra queste:

  • Lo smontaggio degli impianti ancorati alla volta e ai piedritti (acceleratori per il controllo della corrente d’aria longitudinale, telecamere, rilevazione automatica di evento, cavo termometrico, pannelli a messaggio variabile, segnaletica verticale, ecc.);
  • L’installazione di un “confinamento dinamico” per operare in modalità di protezione dal rischio di eventuale presenza di amianto;
  • La fresatura di precisione della struttura a livello della chiave di volta;
  • Il trattamento delle venute d’acqua e consolidamento della volta mediante proiezione di cemento;
  • L’impermeabilizzazione completa su piedritti e volta, mediante posa di tre strati di guaina (rivestimento inesistente all’epoca della costruzione del traforo negli anni Sessanta;
  • La realizzazione del piedritto del nuovo rivestimento gettato in opera su 2,5 metri di altezza per un totale di 510 metri lineari;
  • La posa, regolazione e bullonatura dei 220 elementi di conci prefabbricati in cemento armato;
  • L’iniezione di micro-malta nella parte posteriore della volta e sigillatura degli elementi di conci;
  • La ricostruzione, mediante armatura e getto in opera (sono stati impiegati 120 tonnellate di acciaio e 800 m³ di cemento), delle zone in corrispondenza dei luoghi sicuri, delle piazzole di emergenza, delle bocche di estrazione dei fumi e delle nicchie SOS;
  • La reinstallazione degli impianti di sicurezza, cui farà seguito una fase di test prima della riapertura al traffico.

Il 1° settembre il traforo del Monte Bianco chiude per tre mesi. Ma il 22 chiude anche il colle del Piccolo San Bernardo

25 agosto 2025

Lavori TMB
I lavori nel tunnel del Monte Bianco.

Il periodo di chiusura era già stato annunciato. Ora c’è l’ufficialità. Dalle 17 di lunedì 1° settembre alle 17 di venerdì 12 dicembre 2025 il traforo del Monte Bianco chiuderà per i lavori di risanamento della volta. Questione su cui avevamo, al tempo della prima chiusura autunnale nel 2023, dedicato un dossier tematico.

“Il traforo del Monte Bianco – spiega infatti una nota dei gestori dell’infrastruttura – si appresta ad avviare tra qualche giorno il secondo cantiere-test di risanamento della volta su due tratti per un totale di 254 metri”.

Il periodo – si legge ancora – è stato individuato insieme alla Regione e alla Prefettura dell’Alta Savoia “ritenendo l’autunno come il periodo meno impattante sul turismo, in particolare per i veicoli leggeri, i primi utilizzatori del traforo (75 per cento del traffico nel 2024), e sull’economia tra le due regioni”.

“La tipologia dei lavori, le caratteristiche geometriche del traforo, la necessità di smontare tutti gli impianti tecnologici nelle zone di intervento e la sicurezza delle maestranze non consentono il passaggio del traffico veicolare in nessuna circostanza, nemmeno temporanea, durante l’intera durata del cantiere”.

Il secondo cantiere-test

Come detto, questo secondo cantiere sperimentale riguarderà, nel 2025, il risanamento della volta in due tratti di galleria, a monte e a valle di una delle due porzioni risanate nel 2024, a circa 8 chilometri dall’imbocco francese, per un totale di 254 metri.

Per questo cantiere si renderà necessaria una nuova chiusura totale alla circolazione per circa 15 settimane consecutive.

I lavori comporteranno:

  • lo smontaggio di tutti gli impianti di sicurezza presenti sulla volta (acceleratori per il controllo della corrente d’aria, telecamere, rilevazione automatica eventi, cavo termometrico, eccetera);
  • l’impossibilità di rimuovere e reinstallare giornalmente gli impianti;
  • l’utilizzo della stessa tecnologia di intervento del 2024.

I cantieri sperimentali consentiranno di studiare i parametri per determinare il proseguimento del risanamento, la metodologia, la durata e l’impatto sui percorsi alternativi. L’investimento complessivo ammonta a 50 milioni di euro.

Perché i lavori?

Il Traforo ha più di 60 anni e ha bisogno di interventi strutturali per garantirne la durata. Dal 2002, vengono eseguiti monitoraggi annuali della volta e dell’impalcato.

Il programma dei lavori

Le due porzioni di galleria coinvolte hanno già visto, finora:

  • lo smontaggio delle lastre di rivestimento e sottostruttura;
  • lo smontaggio lampade e installazione illuminazione da cantiere;
  • la messa in opera di ancoraggi provvisori.

Dal 1° settembre, invece, si procederà con:

  • lo smontaggio impianti su volta e piedritti;
  • il confinamento dinamico per rischio amianto;
  • la fresatura della struttura (26 cm);
  • la demolizione parziale della volta in cemento;
  • la captazione acque e installazione drenaggi;
  • l’impermeabilizzazione di piedritto e volta;
  • la realizzazione nuovo rivestimento;
  • la posa di 220 conci prefabbricati;
  • l’iniezione di micro-malta e sigillatura;
  • la reinstallazione impianti e la fase di test.

Non solo Monte Bianco: le altre chiusure in vista

Problema nel problema, oltre alla chiusura del traforo del Monte Bianco, altre vie d’accesso e di uscita dalla Valle saranno chiuse in concomitanza. Il Colle del Piccolo San Bernardo, ad esempio, sarà chiuso dal 22 settembre per effettuare una serie di lavori dal lato francese.

Non solo, perché il traforo del Gran San Bernardo ha programmato una chiusura di nove notti tra il 25 agosto e il 21 ottobre, per lavori sulla galleria Les Toules.

Il 1° settembre il traforo del Monte Bianco chiude per tre mesi

19 maggio 2025

Tunnel Monte Bianco
I lavori nel Tunnel del Monte Bianco.

Sono state definite le date per la nuova chiusura autunnale, di 15 settimane consecutive, del Traforo del Monte Bianco per il secondo cantiere-test di risanamento della volta – oggetto di un nostro dossier – che coinvolge due tratti dell’infrastruttura, per un totale di 254 metri.

Lavori che prevedono la chiusura totale al traffico dalle 17 di lunedì 1° settembre fino alle 17 di venerdì 12 dicembre 2025. Cantieri sperimentali la cui realizzazione, si legge in una nota Tmb-Geie, “comporterà infatti lo smontaggio di tutti gli impianti di sicurezza presenti sulla volta – gli acceleratori per il controllo della corrente d’aria longitudinale, le telecamere e la rilevazione automatica di evento, il cavo termometrico, eccetera – impianti che rappresentano uno dei pilastri su cui si fonda il dispositivo di sicurezza. Nell’impossibilità di rimuoverli ogni sera e rimontarli ogni mattina, questo cantiere richiederà una chiusura totale al traffico”.

“Il periodo – spiegano ancora dalla società che gestisce l’infrastruttura – è stato individuato insieme alle prefetture della Valle d’Aosta e dell’Alta Savoia, ritenendo l’autunno come il periodo meno impattante sul turismo, in particolare per i veicoli leggeri, i primi utilizzatori del traforo (75 per cento del traffico nel 2024) e sull’economia tra le due regioni”.

Non solo: “La tipologia dei lavori, le caratteristiche geometriche del traforo, la necessità di smontare tutti gli impianti tecnologici nelle zone di intervento e la sicurezza delle maestranze non consentono il passaggio del traffico veicolare in nessuna circostanza, anche temporanea, durante l’intera durata del cantiere”, si legge ancora. “Il Traforo del Monte Bianco, opera che ha oltre 60 anni, è il primo tra i grandi tunnel europei ad intraprendere lavori di risanamento profondi sulla sua struttura, con importanti interventi di genio civile sull’impalcato su cui poggia il piano viabile e sulla volta”.

Le due fasi-test di lavori sperimentali del 2024 e, ora, del 2025 “consentiranno di individuare la migliore metodologia operativa per il futuro risanamento della volta – chiude la nota –. Il Tmb-Geie, insieme alle imprese ed alle maestranze impegnate garantiranno il massimo impegno nel rispetto del cronoprogramma per limitare il periodo di chiusura nei tempi previsti”.

Il 22 settembre chiude in anticipo il colle del Piccolo San Bernardo

Però, c’è un però. Per il prossimo 22 settembre 2025, un lunedì, è prevista anche una chiusura anticipata del colle del Piccolo San Bernardo. A segnalarlo è il Comune d’oltralpe di Montavlezan, dove c’è il comprensorio sciistico de La Rosière. Il motivo, dicono dai Services du Département de la Savoie, è legato a “lavori necessari sulla Strada Dipartimentale”.

Lo schema delle chiusure del Traforo del Monte Bianco

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte