Il progetto, a cura dell’associazione “Terra del Fuoco” è alla sua quarta edizione e si propone quale ricerca “della propria memoria e delle proprie origini nel momento in cui le testimonianze dirette di quanto accaduto durante la Seconda Guerra mondiale iniziano a sparire definitivamente”.
“Il progetto che si sviluppa in quattro fasi: Storia, Memoria, Testimonianza e Impegno, non è un mero viaggio nella memoria – ha spiegato il consigliere regionale Ugo Venturella a nome della Presidenza del Consiglio, partner del progetto insieme all’Istituto storico della Resistenza – ma è un’iniziativa più pregnante e formativa che trova il suo atout nel coinvolgimento delle istituzioni scolastiche del territorio e nella fase dedicata all’Impegno dei ragazzi”.
“La scelta dell’Istituto Storico della resistenza – ha commentato il vice – presidente Raimondo Donzel – va nella direzione di unire alla ricerca continua anche l’attività di divulgazione dei fenomeni storici per avvicinare sempre di più alla storia contemporanea gli studenti. Un’attenzione questa che vediamo sempre più dalla istituzione scolastiche”.
Per Silvana Presa, direttrice della sezione Storia Contemponea dell’Istituto storico della Resistenza, un momento importante del progetto è proprio quello legato all’Impegno che si lega a “Concetti di Cittadinanza e alla riflessione sull’integrazione europea che sono obiettivi educativi e formativi a lunga scadenza del progetto stesso”.
Il viaggio sul “Treno delle Memoria” rappresenta la fase centrale di un lavoro sui temi della resistenza e delle deportazione che vede protagoniste le istituzioni scolastiche. Al ritorno dai “luoghi della memoria” i ragazzi saranno infatti coinvolti in altri quattro incontri nei quali riporteranno quanto visto e vissuto ai loro compagni.
Proprio la fase dell’Impegno, che chiede ai giovani di “rimettere in discussione abitudini e stili di vita”, rappresenta la sfida più importante del progetto.
Nel viaggio sul “Treno della Memoria” i ragazzi saranno coinvolti in attività di riflessione sul senso dell’esperienza, lettura di documenti e brani sulla deportazione. Visiteranno poi il campo di concentramento di Oswiencim (Auschwitz) e, tra le altre attività, parteciperanno ad un’assemblea sul tema dell’Impegno. Il ritorno è previsto per domenica 4 febbraio.
