Cinque alpinisti morti per ipotermia in alta montagna

E' un tragico bilancio quello registrato oggi dagli operatori del soccorso alpino, intervenuti per portare il loro aiuto ad alcune cordate di alpinisti bloccate dal maltempo. Cinque persone sono morte per ipotermia: quattro...
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E’ un tragico bilancio quello registrato oggi dagli operatori del soccorso alpino, intervenuti per portare il loro aiuto ad alcune cordate di alpinisti bloccate dal maltempo.
Cinque persone sono morte per ipotermia: quattro di queste, dopo essere stati trasportate in quota da un elicottero partito dal versante francese, avevano raggiunto a piedi la cresta di Bionassay, a 4000 metri. Gli agenti della Gendarmerie de Haute montagne di Chamonix hanno ritrovato le loro salme, ma non hanno potuto recuperarle a causa delle pessime condizioni di visibilità.
I gendarmi sono stati poi ricondotti a Chamonix dal soccorso alpino valdostano. Le vittime sono due uomini e due donne, un inglese, un neozelandese, una cilena e una francese.

Un altro alpinista, partito ieri assieme ad alcuni connazionali da Alagna Valsesia, è deceduto sul Monte Rosa.
I suoi compagni attualmente sono al rifugio Margherita, assistiti da un medico, mentre una donna tedesca, che faceva parte della medesima cordata, è stata trasportata in ospedale dai soccorritori svizzeri di Air Zermatt, ed è ricoverata per grave ipotermia.

Si è trattato di una tragedia evitabile secondo Adriano Favre, direttore del soccorso alpino valdostano, che ha sottolineato come, soprattutto ad alta quota, sia di vitale importanza rispettare con scrupolo le indicazioni fornite dai bollettini meteorologici.

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