Circa 14 milioni di euro per i lavori post alluvione a Nus

L'alluvione del 15 ottobre del 2000 è nella memoria di tutti per i danni e per le vittime che ha causato. Tra i comuni più colpiti c'era quello di Nus la cui ricostruzione fin da subito ha messo in evidenza lo spirito di...
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L’alluvione del 15 ottobre del 2000 è nella memoria di tutti per i danni e per le vittime che ha causato. Tra i comuni più colpiti c’era quello di Nus la cui ricostruzione fin da subito ha messo in evidenza lo spirito di solidarietà dei valdostani che, pala alla mano, hanno aiutato gli abitanti di questa zona.
La piena del torrente Saint-Bathélemy aveva interessato infatti l’intera vallata, rimasta isolata, sconvolgendo l’abitato di Nus. Anche la strada regionale n. 36 era stata resa impraticabile per circa 2 chilometri, tra il ponte d’Eo e il bivio per la frazione Praz, mentre un tratto era stato completamente asportato.
I lavori di ripristino anche della viabilità hanno richiesto tempo e denaro. Quelli eseguiti per far fronte ai danni dell’alluvione, ed oggetto dell’inaugurazione di sabato scorso 14 aprile, hanno richiesto un costo complessivo di quasi 14 milioni di euro e hanno riguardano la realizzazione di un nuovo ponte e di una passerella pedonale tra le frazioni di Mazod e di Faverge, oltre alla sistemazione e bonifica, in accordo con l’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali, dei terreni alluvionati a monte della strada regionale, impostando anche la nuova viabilità che fungerà da ?tangenziale? al paese. Inoltre, è stato completato il rifacimento del ponte di attraversamento della strada regionale n. 36, adeguando la strada in tornanti e consolidando l’alveo a monte del ponte per evitare nuove erosioni. All’altezza della frazione Fabriques, è stata realizzata una briglia filtrante in grado di contenere il materiale detritico trasportato da una eventuale piena. Infine, il tratto di strada che era stato maggiormente danneggiato dall’alluvione del 2000 è stato rifatto, con regimazione dell’alveo del torrente che la costeggia.
?Gli interventi – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Albert Cerise sono il frutto di accurate indagini conoscitive del contesto, seguite da una puntuale progettazione per realizzare interventi efficaci e ben inseriti nel contesto, sia esso naturale che urbanistico.

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