Dal 6 agosto il green pass è obbligatorio. Come ottenerlo e come recuperare l’Authcode

Da venerdì sarà obbligatorio esibire il "pass" - anche per bar e ristoranti al chiuso - che attesta la vaccinazione anti Covid, la negatività al test molecolare o rapido nelle ultime 48 ore o la guarigione negli ultimi 6 mesi. Diversi i percorsi per ottenerlo, tra cui il recupero attraverso il codice autorizzativo inviato via mail o SMS.
Green pass
Società

Da venerdì 6 agosto sarà obbligatorio esibire il green pass, la certificazione verde che attesta l’avvenuta vaccinazione anti Covid-19, la negatività ad un test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore o ancora la guarigione dall’infezione negli ultimi 6 mesi per andare al cinema e a teatro o al ristorante e nei bar al chiuso.

Nel caso dell’avvenuta vaccinazione, il pass è valido a partire dal quindicesimo giorno dopo la prima somministrazione, fino alla data della dose successiva. Dopo la seconda dose, la sua validità sarà invece di nove mesi, cosa che avviene anche per il vaccino monodose.

Esibire la certificazione verde per l’accesso ai locali al chiuso e agli eventi sarà obbligatorio dai 12 anni in su, l’età cioè a partire dalla quale è possibile vaccinarsi contro il Covid-19. Per i minorenni le modalità per ottenere il green pass sono le stesse che valgono per gli adulti (ovvero vaccinazione, tampone negativo o guarigione dal Coronavirus).

Quando serve il green pass?

Già dallo scorso 1° luglio la Certificazione verde è valida come EU digital COVID certificate per viaggiare da e verso tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen. Paesi UE che attualmente sono tutti effettivamente collegati, anche se l’incedere della cosiddetta variante Delta (la ex “indiana”) vede la situazione suscettibile di continui aggiornamenti, con diverse Nazioni – lo riporta il network Euronews – a mettere in campo restrizioni più severe (come la Germania), o più “morbide” (come nel caso della Danimarca).

Come detto, dal 6 agosto, in Italia il pass verrà richiesto per diverse attività. La Presidenza del Consiglio dei Ministri le elenca:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Le sanzioni

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del green pass sono tenuti a verificare – questione molto dibattuta – che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.

In caso di violazione potrà essere elevata una sanzione pecuniaria che va dai 400 ai 1000 euro sia a carico dell’esercente, sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe dover restare essere chiuso per un periodo che va da 1 a 10 giorni.

Come si ottiene il green pass

Sono diversi i canali per ottenere la certificazione, con o senza identità digitale, sia in piena autonomia sia con la possibilità di un supporto. Il green pass – in Europa “EU Digital COVID Certificate” – è rilasciato in Italia dal Ministero della Salute in formato digitale e stampabile.

Con una novità, la possibilità di recuperare il documento inserendo l’AUTHCODE, il codice autorizzativo che viene inviato via mail o SMS.

Con l’identità digitale

 Tramite l’apposito sito web è possibile ottenere il certificato con l’identità digitale, dopo l’autenticazione con le credenziali SPID o CIE.

Con la Tessera sanitaria

In caso contrario è possibile arrivare al pass tramite Tessera sanitaria inserendo le ultime otto cifre del documento, la data di scadenza dello stesso e uno dei codici univoci ricevuti e che corrispondono al tampone molecolare (CUN), a quello antigenico rapido (NRFE) o al certificato di guarigione (NUCG).

In alternativa a questi codici – si diceva –, è possibile inserire l’AUTHCODE ricevuto via e-mail o SMS ai recapiti che comunicati durante la prestazione sanitaria. Anche qui, per ottenere il codice, è online un’apposita sezione del sito istituzionale.

Nel caso non si possedesse la Tessera sanitaria, in quanto non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, è necessario inserire il tipo e numero di documento fornito durante l’esecuzione del tampone o di emissione del certificato di guarigione e la data di scadenza dello stesso. Da lì si prosegue come sopra, con l’inserimento dei codici o la possibilità di proseguire vi Authcode.

Se non si fosse iscritti al SSN ma si è stati vaccinati in Italia è necessario invece inserire il codice fiscale o l’identificativo assegnato da Sistema TS per accedere alla vaccinazione in Italia e la data dell’ultima vaccinazione.

Tramite FSE

Presto, spiega il Governo, sarà possibile acquisire il green pass accedendo al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, con le modalità previste per la propria Regione di assistenza. La Certificazione verde Covid-19 sarà messa a disposizione in formato scaricabile e stampabile (PDF).

Tramite le App Immuni e IO

Per acquisire la certificazione con l’App Immuni è necessario navigare nell’apposita sezione “EU digital COVID certificate” visibile nella schermata iniziale della App.

Per ottenere la Certificazione verde Covid-19 bisogna inserire, anche in questo caso:

  • le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera sanitaria,
  • la data di scadenza della stessa,
  • uno dei codici univoci ricevuti con:
    • il tampone molecolare (CUN)
    • il tampone antigenico rapido (NRFE)
    • il certificato di guarigione (NUCG).

In alternativa a questi codici, è possibile inserire il codice autorizzativo (AUTHCODE) ricevuto via e-mail o SMS ai recapiti che comunicati in sede di prestazione sanitaria. La certificazione verde viene mostrata a video e il QR code salvato nel dispositivo mobile in modo che possa essere visualizzato e mostrato anche in modalità offline.

Passando dall’App IO, invece, l’utente riceverà direttamente un messaggio ogniqualvolta la Piattaforma nazionale rilascerà un certificato intestato alla persona. Una volta aperto il messaggio, l’App mostrerà il QR Code e i dati del tuo certificato, che potranno essere esibiti direttamente da IO.

Il certificato con il suo QR Code possono essere salvati direttamente nella memoria locale del proprio smartphone, così da poter essere mostrato facilmente anche in assenza di connessione a Internet. Con Io non è necessario quindi richiedere la certificazione né inserire codici o altri dati: è sufficiente aver fatto almeno una volta l’accesso in App attraverso SPID o CIE.

Medici e farmacie

Nel caso non si abbia troppa dimestichezza con la tecnologia, il medico ed il farmacista, accedendo con le proprie credenziali al Sistema Tessera Sanitaria, potranno recuperare la Certificazione verde dell’utente. Per farlo serviranno il codice fiscale e i dati della Tessera Sanitaria da mostrare. A questo punto, il green pass sarà consegnato in formato cartaceo o digitale.

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