Società di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 9 Giugno 2021 15:33

Il Parlamento europeo ha approvato il “Green pass” Covid

Aosta - Il testo, che deve ora essere convertito in legge, entrerà in vigore già a partire dal 1° luglio 2021 e varrà per i prossimi 12 mesi. I certificati verranno rilasciati direttamente, e gratuitamente, dai singoli Paesi membri dell’Ue, e saranno disponibili in formato digitale e cartaceo con QR Code stampato.

Viaggio areoporto Foto PixabayFoto Pixabay

Il Parlamento europeo ha dato il via libera oggi, mercoledì 9 giugno,ai cosiddetti certificati Covid-19 europei, ovvero i green pass che regolamentano la circolazione all’interno dei Paesi dell’Unione.

Ampia la convergenza sul testo da parte degli eurodeputati – 546 favorevoli, 93 contrati e 51 astenuti –, per un percorso che, per quanto i passaggi burocratici non siano pochi (ora l’atto dovrà essere adottato dal Consiglio per essere poi convertito in legge ed essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale Ue), dovrebbe entrare in vigore già a partire dal 1° luglio 2021 e valere per i prossimi 12 mesi.

I certificati Covid-19

I green pass verranno rilasciati direttamente, e gratuitamente, dai singoli Paesi dell’Unione, e saranno disponibili in formato digitale (tramite firma digitale) e cartaceo con QR Code stampato.

Come per il pass italiano, il certificato (che non sarà considerato un documento di viaggio) deve attestare – per permettere lo spostamento – l’avvenuta vaccinazione, un recente test negativo al Covid-19 o la guarigione dall’infezione. Tre certificati distinti, ognuno con un suo specifico codice QR.

Restrizioni di viaggio aggiuntive solo se giustificate

Durante i negoziati tra le istituzioni – si legge nel comunicato –, i deputati hanno ottenuto un accordo che prevede che gli Stati dell’Ue non potranno imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Si dovrà tenere conto delle prove scientifiche, “compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)”. Le misure dovranno essere notificate, se possibile, con 48 ore di anticipo agli altri Stati membri e alla Commissione, mentre il pubblico dovrà ricevere un preavviso di 24 ore.

Test economici e accessibili

I Paesi dell’Ue sono incoraggiati a garantire che i test abbiano prezzi abbordabili e siano ampiamente disponibili. Su richiesta del Parlamento, la Commissione si è impegnata a mobilitare 100 milioni di euro per consentire agli Stati membri di acquistare test per il rilascio di certificati di test digitali Covid dell’Unione.

Vaccini

Tutti i Paesi dell’Ue devono accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri Stati membri per i vaccini autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Spetterà invece ai vari Paesi decidere se accettare anche i certificati per i vaccini autorizzati secondo le procedure nazionali o per i vaccini elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’uso d’emergenza.

Green Pass nazionale già dopo la prima dose. Durerà nove mesi

Novità sul Green Pass, la certificazione introdotta dal decreto sulle riaperture del 22 aprile 2021, necessaria per potersi spostare in entrata e in uscita dalle regioni in fascia arancione o rossa, ma anche per partecipare a feste di nozze, maxi concerti, per far visita ai parenti nelle Rsa e probabilmente anche per entrare in discoteca.

L’ultimo decreto legge varato lunedì sera dal Consiglio dei Ministri ed entrato in vigore ieri, martedì 18 maggio, con la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale, introduce due importanti novità. La prima riguarda la durata del Green Pass, allungata a nove mesi. Inoltre la certificazione verde Covid-19 verrà rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.

Che cos’è il Green Pass?

E’ la certificazione che dimostra di esser stati vaccinati o essere guariti dal Covid-19 o esser risultati negativi ad un tampone.
Per ora in Italia non esiste come tessera fisica o documento informatico, si utilizzano i certificati rilasciati al momento della vaccinazione, del referto del tampone o l’attestazione del medico. Il certificato di avvenuta guarigione da Covid-19 è rilasciato, su domanda del cittadino interessato, in formato cartaceo o digitale, dall’ospedale per i pazienti che sono stati ricoverati oppure dal Medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

Come ottenere il PASS

La certificazione verde si ottiene contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino (ma avrà validità soltanto 15 giorno dopo l’inoculazione), dopo la guarigione dall’infezione o esibendo un tampone molecolare, oppure un test antigienico rapido, negativo entro 48 ore prima dello spostamento.
Essendo valido per tutte le persone che hanno più di due anni, anche i bambini hanno l’obbligo di sottoporsi al test, non essendo questi tra la popolazione sottoposta a vaccino.

Chi rilascia il Green Pass?

Il pass viene rilasciato automaticamente dalla struttura che somministra la vaccinazione (farmacie comprese), dalle autorità sanitarie che hanno eseguito il tampone (strutture pubbliche, private accreditate, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) e dalla Regione o Provincia di competenza.

Quando serve il Green Pass?

La certificazione verde serve per spostarsi tra le regioni in fascia arancione e rossa, ma anche per visitare gli anziani nelle case di riposo. Dal 15 giugno per partecipare a feste e banchetti di nozze. Allo studio l’utilizzo di questo certificato anche per prendere parte ad altri eventi, ad esempio, come già avvenuto in alcuni paesi europei, concerti con capienza maggiore di quella attualmente consentita (fino a un massimo di mille spettatori in impianti all’aperto e fino a 500 al chiuso).

Quanto dura il Green Pass?

La durata del green pass per i vaccinati è stata allungata a 9 mesi “a far data dal completamento del ciclo vaccinale”. È stato deciso però di rilasciare la certificazione contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino, “con validità dal “quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale”. In caso di guarigione dal Covid-19 la durata resta invece di sei mesi, mentre in caso di tampone negativo, il certificato ha una validità di 48 ore dall’esecuzione del test.

Quanto costa?

Il Green Pass è gratuito. Al momento rimane a pagamento solo l’effettuazione del test. La Regione Valle d’Aosta ha già disposto la gratuità del tampone rapido, contattando le Unité des Communes, per chi desidera far visita agli ospiti delle micromunità. Il 21 e 22 maggio verrà attivato presso il  Drive-in allestito nell’area della Pepinière d’entreprises di Aosta un servizio gratuito di tamponi a disposizione della popolazione che necessiti di una certificazione di negatività per gli altri motivi previsti (come spostamenti extra-regionali).

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