Covid, il colpo della crisi su Aps: la perdita lorda sul 2019 è di 325mila euro

"Sul fronte dei ricavi risulta un calo di circa 800mila euro tra le farmacie i parcheggi nelle zone blu e quelli in struttura. L’unico dato in positivo, purtroppo, è quello delle cremazioni", ha spiegato il Presidente Franco. Calo compensato da un contenimento costi per 586mila euro.
Un parchimetro ad Aosta
Società

Quanto l’emergenza sanitaria abbia colpito i cittadini, il lavoro e le attività è una evidenza che viviamo tutti i giorni.

L’impatto sull’Amministrazione pubblica è ancora tutto da definire, e tutto in divenire. Una visione, sebbene ancora parziale, è emersa questa mattina ad Aosta, durante la Commissione speciale istituita proprio per analizzare – e trovare soluzioni – alla crisi che la pandemia porta con sé.

È il caso di Aps SpA – l’Azienda pubblici servizi, società “in house” del Comune –, come ha spiegato in audizione il Presidente Carlo Franco: “Purtroppo, sul fronte dei ricavi, paragonando al 31 ottobre 2019, risulta un calo di circa 800mila euro, spalmato tra le farmacie, circa 200mila euro, i parcheggi nelle zone blu, per 430mila, parcheggi in struttura, 257mila euro, e servizi strumentali. L’unico dato in positivo, purtroppo, è quello delle cremazioni che hanno visto un aumento per 72mila euro”.

Un “pesante calo di entrate”, spiega Franco, sul quale si è cercato di lavorare dall’altro lato: “Sul fronte delle uscite cercando di risparmiare il più possibile, evitando gli investimenti ma soprattutto cercando di contenere le spese generali. Abbiamo avuto costi contenuti per 586mila euro, buona parte dovuto a minori acquisti di merci nelle farmacie per circa 265mila euro. Il costo del lavoro è stato minore per circa 177mila euro, in questo ci ha agevolato la cassa integrazione e gli sgravi contributivi dell’Inps. Al 31 ottobre la perdita lorda è di circa 325mila euro. È un dato pesante, è il primo anno in cui ci troviamo in questa condizione. Alla fine, la perdita netta potrebbe scendere a circa 180mila euro”.

A gravare particolarmente è il mancato apporto della Cosap – il Canone di occupazione del suolo pubblico –: “Era stata aumentata anni fa per dare mano al Comune per esigenze di bilancio – spiega Franco –. Paghiamo 850mila euro di Cosap, misura che avevo chiesto venisse ribassata per agevolare il pareggio”.

Un recupero – problema annoso – si può cercare nel parcheggio di vai Primo Maggio: “Il Parking De la Ville è sottoutilizzato, abbiamo dei costi alti per mantenere la struttura e le entrate non ci permettono ancora di coprire le spese. L’anno scorso la gestione era in perdita di 50mila euro, quest’anno 40mila. Sarebbe da indirizzare il parcheggio per il centro città in quella struttura”.

L’Azienda vacilla, ma non trema. Almeno per il momento: “Aps ha un patrimonio di 1,8 milioni, una perdita pesante si può sopportare con queste riserve. Deve però essere un episodio eccezionale. Invece con uno o due esercizi in perdita sarebbero problemi. Dal 2018 ad oggi abbiamo risparmiato circa 527mila euro annullando completamente il ricorso a personale interinale, cercando di gestire quello interno al meglio e non esternalizzando diversi servizi”.

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