Il capoluogo valdostano non sfugge alla diffusione sempre maggiore del “Gratta e vinci”. A confermare che agli aostani piace grattare la patina argentata di queste lotterie istantanee è lo stesso presidente dell’associazione Tabaccai valdostana, Giancarlo Viola “In Valle d’Aosta l’acquisto di “Gratta e vinci” si mantiene su standard molto alti con un andamento sempre più sostenuto. Sul locale questo tipo di lotteria rappresenta una buona fetta di fatturato”.
Per cercare di capire quanto si giochi in Valle d’Aosta abbiamo contattato la Sisal, che gestisce il Superenalotto Base e il Superstar. Dai dati forniti relativi al 2007 si evince che nella nostra regione sono state giocate 6.424.237 combinazioni al Superenalotto Base per un totale di incassi pari ad oltre 3 milioni e 212mila euro, le vincite sono state pari a 640.901 euro. Al Superstar (il gioco abbinato al SuperEnalotto, basato su un numero casuale tra uno e novanta, generato dal terminale al momento della convalida della giocata, che per essere vincente deve corrispondere al primo estratto sulla ruota nazionale del lotto) nel 2007 le combinazioni giocate sono state pari a 1.798.181 per una spesa al pubblico di 899mila euro e vincite pari a 448.741 euro. Nel 2007 il totale delle vincite tra Superenalotto e Superstar sono state di 1.089.642 euro.
I dati forniti dal Monopolio di Stato evidenziano che nel 2007 l’incasso per gioco in Valle d'Aosta è stato di 89.683.000 euro, mentre le vincite sono state pari a 60.839.000 euro. Di seguito i dati divisi per tipologia.
Lotto 12.652.000
Superenalotto 4.054.000
Lotterie 17.712.000
New Lot 50.887.000
Concorsi pronostici 243.000
Ippica nazionale 1.529.000
Scommesse ippiche a Totalizzatore 1.588.000
Scommesse in ricevitoria 20.000
Scommesse sportive a quota fissa 999.000
Vincite per tipologia di gioco
Lotto 7.048.000
Superenalotto 1.052.000
Lotterie 11.841.000
New Lot 38.165.000
Concorsi pronostici 77.000
Ippica nazionale 865.000
Scommesse ippiche a Totalizzatore 1.073.000
Scommesse in ricevitoria 4.000
Scommesse sportive a quota fissa 716.000
Al di là dei dati, quello che fa pensare è quanto il gioco e il rincorrere la dea bendata sia per alcune persone una vera e propria malattia, con ripercussioni oltre che sulle finanze personali, anche nell’ambito familiare. Negli anni passati i “video poker” hanno fatto notizia e creato grandi crisi familiari oltre che la rovina di persone e nuclei familiari. Oggi, sebbene il fenomeno non sia terminato, sembra che la frenesia del grattare la patina argentata stia diventando patologica. Il tunnel del gioco, non fa distinzioni. Spesso anche i pensionati ne sono colpiti. E se si pensa che alcuni giocano e comprano gratta e vinci tutti i giorni a fronte di una pensione mensile di 7-800 euro, è facile immaginare quanto il gioco incida nelle loro tasche. In rari casi, ma ci sono, c’è chi addirittura compra l'intero blocco, 600 euro.

