Società di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 26 Marzo 2020 14:37

Dalla Diocesi di Aosta un sostegno economico per chi è senza lavoro

Aosta - Il sostegno economico - attraverso i fondi dell'8 per mille e raccolta di offerte sono stati stanziati per il momento 50.000 euro - riguarda i nuclei in difficoltà, per sostenerli nelle spese "base".

Immagine di archivio - al centro il vescovo Lovignana ed il direttore Gatto

Dal numero verde per l’ascolto ad un sostegno economico per le persone in difficoltà. Sono alcune delle iniziative della Diocesi di Aosta in collaborazione con la Caritas.

Il sostegno economico – attraverso i fondi dell’8 per mille e raccolta di offerte sono stati stanziati per il momento 50.000 euro – riguarda i nuclei in difficoltà, per sostenerli nelle spese “base”. Si rivolge in primo luogo a chi si ritrova senza lavoro a causa dell’emergenza: lavoratori stagionali, persone che stavano effettuando un tirocinio, precari, persone con contratto in scadenza e che inevitabilmente non verrà rinnovato. Ove necessario, l’aiuto viene dato a seguito di una valutazione in collaborazione con i servizi sociali.

E’ stato inoltre attivato un numero verde (800 90 92 16) per l’ascolto e per la raccolta delle richieste e dei bisogni. I volontari del Centro d’Ascolto proseguono inoltre ad accompagnare telefonicamente le persone con cui erano già in contatto.

Con la Fondazione Comunitaria e in partnership con numerosi soggetti, è stato attivato un fondo per l’acquisto di alimenti freschi a favore di nuclei in difficoltà socio-economica.

I servizi gestiti dalla Fondazione Opere Caritas sono stati mantenuti, rimodulati e in parte ampliati. La Mensa Tavola Amica resta aperta tutti i giorni, pur modificando le modalità del servizio. “A malincuore, non siamo più in grado di accogliere le persone all’interno,  – spiega una nota – ma viene distribuito un pasto da asporto; attualmente distribuiamo tra 50 e 60 pasti al giorno”. 

Continua a funzionare a pieno regime, garantendo l’apertura 24 ore al giorno, il dormitorio di Via Stevenin, che accoglie attualmente 10 persone. Allo stesso modo è operativo il dormitorio di Viale Gran San Bernardo, pensato inizialmente solo come emergenza per i mesi più freddi. Anche qui sono ospitate 10 persone e l’apertura è garantita 24 ore al giorno.

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