Decreto sicurezza, gli operatori dell’accoglienza: “Si eviti una deriva sociale degradante”

A scriverlo, in una nota, una trentina circa di operatori. Il provvedimento del governo nazionale 5stelle-Lega, denunciano, mette a rischio posti e orari di lavoro.
L'arrivo di migranti a Saint-Chrisotphe
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“Decreto sicurezza”, gli operatori valdostani dell’accoglienza sono preoccupati. Il provvedimento del governo nazionale 5stelle-Lega mette a rischio posti e orari di lavoro.

A scriverlo, in una nota, una trentina circa di operatori che lamentano un precedente appello lanciato due mesi fa, e attaccano il nuovo esecutivo di piazza Deffeyes: “Alla luce dell’insediamento della nuova Giunta regionale ribadiamo l’urgenza di quell’appello, soprattutto dopo l’entrata in vigore del cosiddetto ‘Decreto Sicurezza’, responsabile di mettere pesantemente in discussione i diritti degli utenti dei servizi attivi sul territorio e di vanificare l’impegno e la professionalità di chi da anni lavora per l’inclusione sociale di migranti e richiedenti asilo”.

Posti di lavoro a rischio, alcuni già “saltati

Provvedimento, quello fortemente voluto dal leader leghista Matteo Salvini, che avrebbe, stando ai firmatari dell’appello, cominciato già a mostrare i primi effetti sui livelli occupazionali: “L’applicazione del decreto – scrivono ancora gli operatori – ha già comportato una consistente riduzione delle ore destinate ai servizi di accoglienza, un ridimensionamento del personale (solo tra i firmatari dell’appello, si conta una riduzione di circa 120 ore di lavoro e la perdita del lavoro per quattro persone) e una drastica diminuzione delle persone accolte, e rende sempre più necessario un confronto tra lavoratori, istituzioni ed enti locali, in modo da limitare, attraverso la ricerca di soluzioni costruttive e di buon senso, una deriva sociale degradante e ampiamente evitabile”.

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