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Ultima modifica: 9 Maggio 2021 19:53

Festa dell’Europa: le iniziative della Regione per la celebrazione del 9 maggio

Aosta - Il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste, del Dipartimento politiche strutturali e affari europei, partecipa agli eventi organizzati dalle classi di due Istituzioni scolastiche valdostane. Il primo si è svolto ieri, il secondo è in programma il 15 maggio.

Unione europea, europa foto da PixabayUnione europea, europa foto da Pixabay

Per il secondo anno consecutivo la Festa dell’Europa verrà celebrata in Valle d’Aosta senza iniziative che prevedano momenti di incontro con i cittadini.

La ricorrenza nata per commemorare la pace e l’unità delle nazioni che la compongono, verrà comunque festeggiata con alcuni appuntamenti. Da domani, domenica 9 maggio, sarà reso disponibile sul canale You Tube della Regione, nella sezione ‘Europa’ del sito Internet regionale, nonché sulla pagina Facebook di Europe Direct Vallée d’Aoste, un video messaggio realizzato dall’Assessore Luciano Caveri.

Sempre in vista della Festa dell’Europa, il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste, del Dipartimento politiche strutturali e affari europei, partecipa agli eventi organizzati dalle classi di due Istituzioni scolastiche valdostane che hanno preso parte al progetto EPAS Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo. La prima – “La scuola apre le porte all’Europa” – si è svolta ieri online ed era curata dalla classe quarta del Liceo linguistico dell’Istituzione scolastica di istruzione liceale tecnica e professionale di Verrès.

Sabato 15 maggio è invece in programma Caccia al tesoro nelle vie della città, organizzata dalla classe quarta del Liceo scientifico e linguistico Bérard di Aosta, rivolta agli studenti dell’Istituzione scolastica. Europe Direct sarà presente all’info-point dedicato all’Europa e alle opportunità offerte ai giovani.

La Regione parteciperà alla Festa dell’Europa anche attraverso il suo Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles: il Comitato europeo delle regioni (CdR), infatti, ha voluto coinvolgere nell’organizzazione dell’evento anche gli uffici regionali presenti a Bruxelles.

La Regione Valle d’Aosta ha avuto l’onore di essere selezionata, fra 36 candidati, quale rappresentante dell’Italia, meritandosi un ulteriore e particolare spazio all’interno del quiz ufficiale fotografico, che sarà pubblicato dal 3 al 16 maggio 2021 sul canale Instagram del Comitato delle Regioni.

Tutti i contributi regionali pervenuti al CdR saranno infine pubblicati e visibili all’interno della sua galleria Flickr. 

Europa: delle istituzioni e delle forze politiche

“Questa giornata rappresenta l’occasione per rinnovare lo spirito di appartenenza della Valle d’Aosta e per interrogarsi sul ruolo che la nostra regione potrà avere nell’Europa di domani, anche alla luce della pandemia che ha messo duramente alla prova tutti gli Stati membri. Celebrare la festa dell’Europa – dichiara il Presidente della Regione Erik Lavevaz – significa interrogarsi sul nostro essere cittadini di una comunità ampia e con radici eterogenee e profonde, che dopo secoli di scontri è riuscita a generare spazi fertili da coltivare insieme. L’orgoglio di essere europei è quello di appartenere a una realtà estremamente composita e ricca, che dal Mediterraneo fino all’estremo nord ha saputo trovare luoghi di incontro e di confronto pacifico e costruttivo”.

“L’Europa – sottolinea invece il Presidente del Consiglio regionale Alberto Bertin – celebra la sua festa in un momento particolarmente difficile, dovuto anche alla situazione pandemica che ha coinvolto tutti, e si appresta a ripensare il suo ruolo. La Conferenza sul futuro dell’Europa, che si apre domani, sarà una grande opportunità per i territori e per i cittadini europei di partecipare al dibattito sul rafforzamento democratico dell’Unione europea. Un’occasione che anche la Valle d’Aosta dovrà saper cogliere per far sentire la voce di una regione di confine, di una comunità plurilingue e multiculturale, che ha una naturale vocazione europeista.»

“L’Europa unita ha garantito quasi settant’anni di pace ad un continente abituato a guerre e divisioni, garantendo progresso e lavoro a due generazioni di europei. Si può quindi dire che l’Europa unita è stato un successo sotto molti punti di vista” scrive in una nota Alliance Valdôtaine “Ora però, a nostro avviso, occorre avere il coraggio di fare un passo in avanti, andando da una parte a migliorare le numerose storture presenti nell’architettura europea e dall’altra avere il coraggio di archiviare definitivamente l’idea di stato-nazione ottocentesca.” L’Europa “deve avere il coraggio di accelerare il processo unificatorio in chiave federalista, presupposto essenziale per una gestione condivisa e partecipata delle grandi scelte che ci aspettano, sia in campo sanitario che di transizione economica”.

Il gruppo consiliare Vallée d’Aoste Unie evidenzia invece “come oggi più che mai i valdostani debbano sentirsi europeisti nel solco di una tradizione antica del mondo autonomista”
“La pandemia – evidenziano i Consiglieri di VdA Unie – ha dimostrato come l’Europa debba ancora migliorare la sua Governance, ma il Piano di resilienza (Next Generation) potrà essere, se ci sarà un reale coinvolgimento della democrazia locale, una delle chiavi essenziali per la ripartenza dell’economia e per rimarginare le ferite sociali che si sono prodotte in questo lungo periodo.”

L’Union Valdotain ricorda, invece, come dopo più di 60 anni “non abbiamo una Costituzione europea – bocciata nel 2005 dai referendum francese e olandese e di fatto sostituita dal Trattato di Lisbona del 2007 – che sarebbe stata determinante sia per formare un’identità sovranazionale, sia per nutrire la consapevolezza del potenziale straordinario insito nella cultura, nelle tradizioni, nelle intelligenze e nelle diverse sensibilità dei 450 milioni di Europei.”
L’Unione europea “appare oggi come un ente astratto che si caratterizza per lo più per l’adozione di scelte di politica finanziaria dalle innegabili importanti ricadute su tutti i 27 Stati, ma in cui pesa – allo stesso modo della mancata Costituzione europea – l’assenza di una decisione forte su sanità, previdenza, istruzione, fiscalità, difesa e giustizia europee che abbatta, o livelli, le oggi incolmabili differenze di status tra i popoli europei; questa condizione, inevitabilmente, ostacola e svilisce il sentimento di appartenenza”.

Per Pour l’Autonomie: “In questa occasione, in un momento in cui la gestione sanitaria assorbe ancora tutte le energie, occorre fare una riflessione sull’essere parte integrante di una grande realtà come quella europea. Secondo il movimento: “È quanto mai urgente e fondamentalmente che anche a livello regionale vi sia la consapevolezza che urge una condivisione politica e sociale per arrivare pronti alla gestione dei fondi straordinari che l’unione europea dedica alla ripresa. La nostra proposta al governo regionale è quindi l’istituzione di un Tavolo europeo regionale che coinvolga il Consiglio regionale ma soprattutto le forze sociali e le categorie economiche per struttura tutti insieme il futuro della Valle d’Aosta, piccola comunità al centro dell’Europa”.

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