Finisce le ferie e non può prendersi cura del figlio, i colleghi dell’Ospedale donano i propri giorni

Ancora non previsto dal contratto, le Rsu dell'Usl chiedono all'Azienda - che ha accettato - che i dipendenti possano devolvere alcuni giorni di ferie per permettere alla collega di prendersi cura del bimbo malato.
Ospedale Parini
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Il contratto dei dipendenti pubblici non lo prevede, lo farà sicuramente il prossimo, ma all’Azienda Usl di Aosta qualcosa si muove d’anticipo, e va in una direzione virtuosa, umana. Succede infatti che le Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie, dell’Usl hanno incontrato l’azienda per chiedere – ottenendola – la possibilità che i dipendenti possano devolvere uno o più giorni di ferie ad un altro o ad un altro collega.

Sembra solo una storia natalizia, ma la vicenda di partenza alle spalle è una storia di difficoltà. La storia di una mamma che ha finito ferie e permessi vari per potersi prendere cura del figlio piccolo, molto malato. Da qui la mobilitazione: “Dal contratto futuro – spiega Chiara Pasqualotto, Fp Cisl – i dipendenti pubblici potranno cedere i giorni di ferie ad un altro collega, possibilità ancora non prevista in quello vigente. Noi Rsu di tutte le sigle sindacali abbiamo chiesto all’azienda se fosse possibile farlo subito, per aiutare questa mamma che sta vivendo grosse difficoltà con il proprio bimbo”.

E l’Azienda, di suo, ha risposto positivamente: “Ora stanno facendo le verifiche – prosegue Pasqualotto – ma trovo che il gesto dei lavoratori nei confronti degli altri sia eccezionale, soprattutto in un momento storico difficile come questo”. Momento in cui spesso sono gli egoismi a farsi strada, sempre più, a tutti i livelli societari questo è effettivamente gesto, purtroppo, straordinario.

Intanto, aspettando le nuove normative – che prevederanno la possibilità di donare le proprie ferie in maniera completamente anonima – è già possibile, per i dipendenti prendere parte alla “raccolta” presso l’ambulatorio di Pneumologia e rinunciare anche ad un solo giorno di ferie che a noi forse non cambia molto, ma che riuscirà a dare speranza ad un’altra persona.

 

0 risposte

  1. E’ una bellissima iniziativa ma che tristezza e che sconforto pensare che dovrebbero essere le istituzioni e non i colleghi a risolvere queste evidenti necessità

  2. Io lavoro al Self di Quart e i miei colleghi si sono resi disponibili a donarmi le loro ferie per permettermi di assistere mio figlio in ospedale già mesi fa

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