Giornata Mondiale Senza Tabacco, durante il lockdown sono diminuiti i fumatori

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), durante il lockdown la prevalenza dei fumatori è passata dal 23,3% al 21,9%, cioè 1,4 punti percentuali in meno che corrispondono ad una stima di circa 630 mila fumatori in meno.
Giornata Mondiale Senza Tabacco
Società

Anche per il 2020 la LILT Valle d’Aosta sostiene e diffonde la Giornata Mondiale Senza Tabacco del 31 maggio, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Quest’anno la giornata è dedicata al tema “Tabacco e tattiche dell’industria per attirare le giovani generazioni”.

La LILT Valle d’Aosta opera nel settore del tabagismo dal 1979, anno della sua nascita, per creare benessere e salute attraverso campagne di mobilitazione, sensibilizzazione e di corretta informazione sui danni provocati dal fumo. In particolare, le azioni intraprese da LILT Valle d’Aosta vanno dalla prevenzione del fumo di tabacco nei giovani, con la promozione nelle scuole di progetti validati, all’intervento con chi fuma per dare un aiuto alla cessazione.

 

L’uso di tabacco è responsabile del 25% di tutti i decessi per cancro a livello globale

L’OMS vuole sfatare alcuni miti sul tabacco per fornire ai giovani conoscenze e strumenti per fare scelte di vita salutari e non “cedere alle lusinghe di prodotti gravemente nocivi per la salute”.

Secondo l’OMS, dunque, l’uso di tabacco è responsabile del 25% di tutti i decessi per cancro a livello globale. “La nicotina e prodotti del tabacco aumentano anche il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari. Oltre 1 milione di persone muoiono ogni anno per l’esposizione al fumo passivo. Scelte salutari sono particolarmente importanti in questo momento poiché i primi studi disponibili mostrano un rischio di malattia Covid-19 più severa tra i fumatori. L’OMS invita, pertanto, tutti i giovani a unirsi per diventare una generazione senza tabacco”.

 

Il fumo durante il lockdown

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), durante il lockdown sono diminuiti i fumatori di sigarette tradizionali, ma sono aumentati i consumatori di tabacco riscaldato e sigaretta elettronica (e-cig), alto il numero anche di chi li ha provati per la prima volta proprio durante questo periodo. Tra i fumatori di sigarette tradizionali chi non è riuscito a smettere ha invece aumentato il numero di sigarette fumate.

Durante il lockdown la prevalenza dei fumatori è passata dal 23,3% al 21,9%, cioè 1,4 punti percentuali in meno che corrispondono ad una stima di circa 630 mila fumatori in meno (circa 334 mila uomini e 295 mila donne). Rispetto alle fasce d’età hanno cessato il consumo di sigarette circa 206 mila giovani tra 18-34 anni, 270 mila tra 35 e 54 anni e circa 150 mila tra 55 e 74 anni. Inoltre un altro 3,5% della popolazione pur non cessando completamente il consumo dei prodotti del tabacco ha diminuito la quantità consumata.

“I dati dell’indagine – dice Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e doping dell’ISS – ci dicono che il fumatore fortemente motivato ce la può fare a smettere e che situazioni di particolari emergenza sanitaria possono diventare una grande opportunità di salute”.

 

Il fumo di sigarette nei minori

Per quanto riguarda i minori, i dati forniti dallo studio HBSC che coinvolge gli studenti di 11, 13 e 15 anni in tutte le Regioni italiane mostrano che nel 2018, anno dell’ultima rilevazione, la quota di ragazzi che dichiarano di aver fumato sigarette almeno un giorno negli ultimi 30 giorni aumenta sensibilmente con il progredire dell’età, sia nei ragazzi che nelle ragazze, con una marcata differenza di genere a 15 anni (24,8% nei ragazzi, 31,9% nelle ragazze).

 

Sigarette elettroniche e prodotti senza tabacco

Anche la presenza sul mercato di nuovi prodotti (sigarette elettroniche e prodotti senza combustione) può risultare attrattiva per i giovani “in quanto tali prodotti possono erroneamente essere considerati a rischio ridotto per la salute. Le attuali evidenze scientifiche non consentono di sostenere questa affermazione e di conoscere gli effetti a lungo termine del loro consumo, ma sigarette elettroniche e prodotti senza combustione, spesso promossi come tali, possono creare dipendenza, se contengono nicotina, e causare danni per la salute. Occorre, pertanto, continuare ad investire nelle strategie efficaci di contrasto al tabagismo che includono azioni di promozione della salute, supporto alla cessazione e politiche di riduzione della domanda e dell’offerta (estensione degli spazi in cui non è consentito fumare, regolamentazione della pubblicità, politiche fiscali e dei prezzi)”.

Un ulteriore concreto sostegno offerto dalla LILT ai cittadini per combattere il fumo, è il numero verde SOS LILT 800 99 88 77: anonimo e gratuito su tutto il territorio nazionale.

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