Il Banco alimentare lancia l’allarme: nei primi otto mesi del 2022 superate le 100 tonnellate di cibo raccolte

Nel 2021 erano state 35 le tonnellate di generi alimentari raccolte. "Siamo preoccupati", spiega il presidente della Fondazione Giovanni Bruno. Per questo, il Banco Alimentare fa appello alla solidarietà invitando a partecipare alla 26ª Giornata Nazionale della Colletta alimentare in programma il 26 novembre.
I volontari del Banco alimentare
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Una situazione preoccupante, dimostrata anche con i numeri alla mano. In Valle d’Aosta, attraverso la Colletta alimentare del 2021 del Banco Alimentare, sono state raccolte 35 tonnellate di generi alimentari. Nei primi otto mesi del 2022 hanno già superato le 100 tonnellate.

“Siamo preoccupati per la situazione che stiamo vedendo nel nostro Paese con sempre più persone e famiglie che si trovano in povertà assoluta o che rischiano di scivolarci nonostante abbiano un lavoro – spiega Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus –. È fondamentale quindi continuare a sensibilizzare tutti coloro che possono compiere un atto concreto di aiuto. La Colletta alimentare è un gesto educativo semplice e di carità, che promuoviamo da oltre un quarto di secolo. Partecipare a questa iniziativa significa contrastare l’indifferenza e favorire la condivisione, facendo un gesto concreto a cui tutti siamo invitati. Il gesto di volontariato più partecipato In Italia e la prima esperienza solidale di questo tipo. Ci auguriamo dunque che anche quest’anno la solidarietà sia tanta”.

Poi, i numeri, si diceva: “Le persone in difficoltà che si rivolgono agli enti caritativi sono ormai in Valle d’Aosta oltre 3200, numero che è cresciuto dall’anno scorso di oltre il 25% e che, considerando il periodo difficile che stiamo vivendo, non ci permette di essere ottimisti per i prossimi mesi – aggiunge Bruno –. Il Banco alimentare della Valle d’Aosta ha distribuito per l’anno 2021 circa 80 tonnellate di cibo ma quest’anno sono già state distribuite circa 106 tonnellate solamente nei primi 8 mesi. Con il carrello della spesa che mostra incrementi intorno al 10%, l’aumento del costo dell’energia e l’inflazione che cresce, il numero di persone che necessiteranno di aiuto e che si rivolgeranno alle strutture caritative (Caritas, San Vincenzo, Parrocchie ecc.) o alle strutture territoriali di assistenza sociale a noi collegate aumenterà probabilmente ancora nei prossimi mesi”.

I numeri a livello nazionale

Per questo, il Banco Alimentare fa appello alla solidarietà di tutti, invitando a partecipare alla 26ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare in programma sabato 26 novembre. In circa 11.000 supermercati in tutta Italia si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle strutture caritative territoriali. Oltre 140.000 volontari inviteranno a comprare prodotti a lunga conservazione: verdura in scatola, tonno e carne in scatola, polpa o passata di pomodoro, olio, alimenti per l’infanzia come omogeneizzati o latte in polvere. I volontari indosseranno una pettorina arancione, nuovo colore di riconoscimento presente nel logo Banco Alimentare e che verrà utilizzato anche per i sacchetti forniti per fare la spesa.

Nel 2021, grazie alla Colletta Alimentare, a livello nazionale sono state raccolte 7.000 tonnellate di cibo, l’equivalente di 14 milioni di pasti (1 pasto equivalente corrisponde a un mix di 500 gr di alimenti in base ai “Larn”, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) per un controvalore economico di oltre 25 milioni di euro.

Dal 26 novembre la Colletta alimentare proseguirà anche online. Sarà infatti possibile continuare a donare alimenti su Amazon.it/bancoalimentare, Carrefour.it, Esselungaacasa.it e EasyCoop.com. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.colletta.bancoalimentare.it.

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