Il cavaliere di Fénis Andrea Vigon vicino alla medaglia di bronzo

Domani l'ultima prova con musica. Nella seconda giornata di gare Andrea Vigon si è classificato quarto nonostante una brutta caduta da cavallo durante gli allenamenti. 'Sono soddisfatto, di più non potevo fare!' commenta il valdostano.
Andrea Vigon in sella a Priool, a fianco Monica Biscaro, in campo gara ad Honk Kong
Società
“Martedì mentre mi stavo la cavalla si e' nuovamente spaventata e io purtroppo sono caduto dalla stessa parte dell’altro giorno. Sono stato portato in ospedale per alcuni controlli dove mi hanno dato antidolorifici. Per fortuna nessuna frattura, solo una bella contusione al ginocchio e una leggera stiratura al polpaccio. Alla sera ho potuto gareggiare ma non al 100%, ma ho dato il mio contributo alla squadra ottenendo il 63.8% e piazzandomi così al quarto posto. Sono soddisfatto, di più non potevo fare!!! Ora mi alleno per capire come impostare la gara con la musica. Ai tifosi valdostani dico che se sto bene potrebbe arrivare una medaglia, non sono lontano dal terzo posto!”
Nelle parole che Andrea Vigon scrive sul suo sito www.andreavigon.it emerge la tenacia e la voglia di arrivare fino in fondo all’avventura a cinque cerchi che lo vede protagonista insieme ai cavalieri italiani Silvia Veratti e Mauro Caredda. I piccoli infortuni che il cavaliere valdostano continua ad ammortizzare sicuramente compromettono la sua prestazione, ma i risultati continuano ad arrivare e per Vigon, attualmente quarto nella classifica individuale, le ultime carte si giocano domani, giovedì 11 settembre, con la prova con musica KUR.

L’atteggiamento timoroso dei cavalli ha compromesso anche il risultato di Mauro Caredda che si è classificato 11° con il punteggio di 55,8%. Silvia Veratti con Balla con i Lupi ha conseguito il 6° posto con il 64,56%. “Tutti i punteggi dei nostri cavalieri sono stati molto al di sotto delle loro performance abituali – commenta in una nota Giovanna Rabbia Piccolo, delegato FISE VdA e referente del Dipartimento nazionale di Riabilitazione Equestre – Cosa che è successa anche alle altre squadre. Comunque l'Italia solamente con tre atleti si è classificata all'ottavo posto battendo squadre molto più titolate come gli Stati Uniti e la Svezia”. “La considerazione che si può fare, malgrado l'organizzazione sia ottima è che il campo si è dimostrato molto difficile per competizioni per disabili. Adesso le nostre speranze sono per la prova della Kur”.

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