Un “piano di distribuzione” sulla città, in quanto tale non c’è. Ci saranno però altre 24 colonnine per la ricarica della auto elettriche sul territorio di Aosta. A dirlo, ieri durante il Consiglio comunale dedicato al bilancio di previsione, l’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cometto, in replica ad una mozione collegata presentata da Cristina Dattola (La Renaissance).
La consigliera spiegava: “Ad Aosta ci sono solamente 11 colonnine di ricarica, ancora molte zone sono senza e purtroppo, spesso, quelle Duferco sono fuori servizio. Quindi inutilizzabili”. Per questo, Dattola chiedeva di “sollecitare in tempi più rapidi la posa di nuove colonnine per garantire un servizio su tutto il territorio ai cittadini e ai turisti”.
“Non abbiamo un vero e proprio piano ma abbiamo dato mandato agli Uffici di trovare un professionista e di incaricarlo – diceva Cometto –. Nel frattempo, non siamo stati fermi: con tre delibere di Giunta abbiamo autorizzato le compagnie Ewiva, Fastway ed Electrip a realizzare 4+4+4 siti, in totale 12 siti per 24 colonnine complessive, sparsi su tutta la città”.
“Pur senza un piano abbiamo voluto dare modo a tutti gli operatori di intervenire per evitare situazioni di monopolio – ha aggiunto l’Assessore –. Queste si aggiungono a quelle Duferco e altre ne verranno. Abbiamo comunque verificato con Deval dove si possano mettere le colonnine senza realizzare troppi scavi. Loro sono stata molto efficienti e ci ha dato una mappa per avere contezza delle potenze zona per zona”.
Alcuni luoghi della città nei quali installare le colonnine son stati individuati. Si tratta del parcheggio di piazza Arco d’Augusto, del piazzale Ducler in corso Battaglione Aosta (l’ex area “Ferrando”), in via Monte Pasubio ed in via Monte Vodice. Si tratta di colonnine “fast” che si aggiungono alla stazione di ricarica “super-fast” in via di realizzazione in via dalla Chiesa, a sud del supermercato Gros Cidac, da parte di Enel X.
In via dalla Chiesa, ad Aosta, una stazione di ricarica da 350 kW
6 novembre 2024

I lavori saranno chiusi, stando alle previsioni, in qualche settimana. I più attenti avranno già visto i mezzi all’opera nel parcheggio di proprietà del Comune di Aosta che si affaccia su via Carlo Alberto dalla Chiesa, a sud dell’ipermercato Gros Cidac.
Lì, è in corso di realizzazione una stazione unica di ricarica per veicoli elettrici che metterà a disposizione potenze fino da 350 kW. Un investimento fatto a spese proprie da Enel X che si aggira attorno ai 400mila euro.
Intervento privato, ma suolo pubblico. Con il placet dell’Amministrazione comunale di Aosta, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cometto: “È un investimento importante – ha detto –, per una stazione in grado di caricare all’80 per cento le vetture con elevata capacità di batteria in 20 minuti”.
“Abbiamo tante di queste proposte, quattro sono state accettate e, a breve, verranno realizzate – aggiunge Cometto –. Si tratta di manufatti che vanno incontro alla transizione energetica in corso. Avevamo realizzato, con Deval, una planimetria e una documentazione per capire dove queste stazioni potessero essere costruite e le relative potenze. Non vogliamo però il monopolio da parte di nessuno, quindi le limiteremo a quattro”.
Nello specifico dell’intervento in via dalla Chiesa l’Assessore aggiunge: “È interessante e vicino ad un supermercato. Ricarica velocemente permettendo di fare la spesa a chiunque ed è in una posizione strategica perché fuori dalla zona urbano, in modo da non creare traffico”.
5 risposte
Gran bella cosa: bravi!
Ora resta solo da vendere il kWh ad un prezzo sensato; con gli attuali rincari – puramente speculativi – nessuno le userà a meno di essere disperato.
Ottimo! …ora vanno solo messe delle tariffe sostenibili, altriuumenti tutti continueremo a ricaricare a casa.
Se i fornitori non propongono delle tariffe corrette, la gente NON userà mai le colonnine.
Benissimo, era ora! Tutte le altre, ad eccezione delle Electrip di Pollein da 180 kW e del Supercharger Tesla da 250, sono al massimo da 110 kW! Per avere 350 kW bisognava entrare in autostrada alle Ionity!
E ora non ci resta che aspettare la “Iliad” della ricarica, per avere tariffe ragionevoli!
E allora continuerai ad aspettare invano.
Quello dell’elettrico, per quanto riguarda l’automotive, è un businness perdente, che è già stato scaricato dai grandi gruppi finanziari, da diverse case automobilistiche (ti dice niente Wv che chiude tre fabbriche, o Stellantis che piange denari pubblici perché i consumatori, cattivoni, non comprano le sue auto elettriche?) e non ultimo dalla stragrande maggioranza degli automobilisti, che non si fanno abbindolare.
Lo sa l’assessore Cometto che le società elettriche si fanno pagare dagli utenti che ricaricano la propria autovettura? Lo sa che quindi il Comune di Aosta sta cedendo gratuitamente suolo pubblico a società che ne traggono un vantaggio economico, togliendo al tempo stesso spazio alla stragrande maggioranza dei cittadini? C’è forse un danno erariale in tutto ciò o una commistione impura di pubblico e privato?