Influenza A(H1N1): ragazza di Champorcher trasferita a Monza. Assalto al Pronto soccorso

Stazionarie le condizioni della ragazza risultata positiva al test del virus influenzale A(H1N1). Il picco dell’influenza è atteso tra 15 giorni, Pronto soccorso dell’Ospedale Umberto Parini e quello pediatrico del Beauregard presi d’assalto.
L'ingresso dell'ospedale Beauregard di Aosta
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Risultata positiva al test per la ricerca del virus influenzale pandemico A(H1N1) una giovane paziente valdostana di Champorcher è stata trasferita in Rianimazione con diagnosi di polmonite nel tardo pomeriggio di venerdì scorso. La giovane era giunta all'ospedale "Umberto Parini" di Aosta giovedì 29 ottobre e manifestava sintomi quali tosse e febbre perduranti da alcuni giorni. I sanitari, per assicurare un tempestivo ed ottimale trattamento nel caso la situazione respiratoria peggiorasse, nella mattina di sabato hanno poi deciso di trasferire la paziente in un centro extraregionale di terzo livello, l’Ospedale San Gerardo di Monza.
Il picco dell’influenza A(H1N1) è atteso tra una quindicina di giorni, secondo le previsioni, ma il Pronto soccorso dell’Ospedale Umberto Parini e quello pediatrico del Beauregard sono stati presi d’assalto in questa ultima settimana. Le sale sono piene e così i pazienti vengono smistati nei vari reparti della struttura di Viale Ginevra secondo il piano di razionalizzazione messo a punto per far fronte alla pandemia.
Quello della giovane ragazza ricoverata a Monza è il primo caso grave di influenza A(H1N1) mentre quelli accertati con l’esame del tampone in Valle sono stati complessivamente 20. I sanitari evidenziano che i sintomi dell’influenza A(H1N1) e quelli dell’influenza stagionale si sovrappongono: per questo è necessario stare a casa e curarla con riposo e con l’utilizzo di antipiretici e il ricorso a norme di prevenzione e igiene.
Dalla metà del mese di novembre, così come annunciato dall’Assessore regionale alla Sanità, Albert Lanièce, saranno disponibili le dosi per bambini, ragazzi, giovani, anziani e donne incinte, così come previsto dalla campagna di vaccinazione. La prima categoria infatti ad essere vaccinata secondo il piano pandemico nazionale è composta dal personale sanitario, delle forze dell’ordine, dei trasporti: attualmente sono state distribuite  300 dosi al centro trasfusionale di Aosta, 300 alla direzione sanitaria dell’ospedale Umberto Pafini, 200 dosi alla Polizia di Stato, 240 all’esercito e 60 ai Carabinieri.  Le dosi complessive a disposizione in Valle sono attualmente circa 3600.
 
Per informazioni sul virus l'Usl ha attivato un'apposita campagna di informazione: www. ausl.vda.it 

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