“Questa elezione – commenta in una nota Barocco – Va a premiare il ruolo positivo svolto dalla Valle d’Aosta, congiuntamente con i suoi massimi rappresentanti istituzionali, nella difesa delle prerogative dei Consorzi BIM recentemente messe a rischio da provvedimenti del Governo Prodi”.
Barocco ha inoltre affermato che “nei prossimi anni la FederBim dovrà impegnarsi per elaborare una politica per la montagna efficace, coordinata e condivisa, per creare una rete fra tutti gli enti che si occupano di montagna. Tutto questo per salvaguardare la montagna e le sue risorse, quella idrica in prima fila, ma anche i piccoli comuni e le comunità alpine che non sono un costo per la politica ma un vero presidio di un territorio fragile per l'intero ecosistema”.
Recentemente, inoltre, il Bim Dora Baltea della Valle d'Aosta e l'Ecole nationale du Genie Rural des Eaux et des Forêts (Engref) di Parigi, istituto di formazione per ingegneri forestali alle dirette dipendenze del Ministero francese dell'Agricoltura, hanno firmato un accordo di collaborazione in base al quale i migliori ingegneri francesi, esperti nella gestione delle risorse idriche, metteranno a disposizione dei giovani tecnici valdostani le loro competenze attraverso corsi di formazione e stage. Nell'ambito della collaborazione è prevista l'attivazione di borse di studio per favorire la partecipazione di giovani ingegneri valdostani all'Engref e l'organizzazione ad Aosta di corsi, seminari e conferenze su argomenti legati alla gestione dell'acqua e al servizio idrico integrato destinati ai tecnici e agli amministratori comunali.
