La Valle d’Aosta in vetrina alla BIT di Milano: la montagna meta chic in estate

In 400 mq di stand natura, enogastronomia, cultura, territorio e molto altro ancora. Tra le novità nuovi percorsi di ciclo-turismo e proposte per l'attività fisica e lo sport per tutti. Pastoret 'Il nuovo turista vuole più qualità'.
Forte di Bard
Società
La Valle d’Aosta non manca uno degli appuntamenti più importanti per il settore turistico: la BIT di Milano, da oggi fino al 24 febbraio, vetrina prestigiosa internazionale dell’offerta turistica. E come ogni anno porta nei 400 mq complessivi di stand il meglio del territorio valdostano.
Anche quest'anno – spiega Ennio Pastoret, assessore al Turismo della Valle d'Aosta – i visitatori del nostro stand saranno accolti in un ambito che testimonia la bellezza e la particolarità del paesaggio, degna cornice ideale per la degustazione dei prodotti dell'eno-gastronomia". "Il turista chiede sempre di più autenticità, unicità, relazione con la comunità ospitante e l'offerta che propone la Valle d'Aosta sta continuamente andando in questa direzione per soddisfare questa domanda in costante crescita".
 
La Valle d’Aosta si presenta così con la riproduzione di un giardino alpino di 50 metri quadrati in cui paesaggio, architettura e offerta enogastronomica si fondono in un'unica proposta turistica. Lo spazio espositivo valdostano, allestito insieme all’assessorato regionale all’Agricoltura, ospita anche un ristorante, curato dall'Ecole Hôtelliere, e una piccola area pic-nic, dove saranno proposti "menù da assaporare senza fretta, ritrovando il gusto di fare vacanza al ritmo della natura". A presentare l’offerta delle diverse località della regione, sono le stesse Aziende di Informazione ed Accoglienza Turistica e i Consorzi Turistici.

“La nostra offerta è cambiata, direi quasi maturata, certamente migliorata con il mutare del mercato turistico di questi ultimi cinque anni” spiega ancora Ennio Pastoret “L’aumento degli arrivi già registrato nell’estate 2007 è destinato a crescere e a compensare la diminuzione delle presenze. E se colpisce il successo di rifugi e agriturismo, magari a scapito del campeggio, è significativo osservare come siano le strutture di eccellenza a registrare i dati più confortanti. Il nuovo turista preferisce diminuire i giorni di vacanza ma aumentarne la qualità. E questo non può che essere uno stimolo importante per una regione come la nostra che ha nel turismo la sua più importante risorsa”.
 
Con l’estate 2008 l’offerta valdostana si arricchisce di nuovi percorsi di ciclo-turismo e di un ventaglio di proposte legate all’attività fisica e allo sport per tutti. “Perfino quelli che lo sport amano guardarlo!” aggiunge Pastoret “Sempre più squadre nazionali da ogni parte del mondo scelgono la nostra regione per gli allenamenti estivi e anche questo attira nuove fasce di pubblico”.

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