Visto l’andamento climatico e le condizioni stagionali caratterizzate da ridotte precipitazioni, con conseguenti abbassamenti delle umidità relative, e considerato che proprio il periodo primaverile coincide con la ripresa delle attività agricole, compresa la pratica degli di bruciare i residui vegetali secchi, l’Assessorato regionale alle Risorse Naturali ricorda che è tuttora in vigore il decreto del Presidente della Regione n. 504 del 19 novembre scorso, concernente lo stato di pericolo circa l’innesco e la propagazione degli incendi nei boschi. Su tutto il territorio regionale non coperto da neve è quindi vietato in modo assoluto l’uso del fuoco all’interno delle radure e delle foreste ed in quelle limitrofe per una distanza di cinquanta metri da boschi e incolti.
E’ vietato anche bruciare cespugli e residui vegetali posti a meno di cinquanta metri dai boschi, come pure è vietato fare brillare mine all’interno delle aree boscate. L’Assessorato ricorda, inoltre, che in presenza di vento è fatto sempre tassativo divieto di accensione, anche nei casi in cui sia autorizzata a termini di legge, e raccomanda di astenersi dal gettare oggetti incandescenti dai finestrini degli automezzi, in special modo fiammiferi e mozziconi di sigaretta accesi.
