Sono state le fredde raffiche di vento a bloccare il sogno dello skyrunner Bruno Brunod da settimane sull’Everest per segnare il record di salita e discesa dalla montagna più alta del mondo. Sabato mattina Brunod era partito per segnare il suo record dopo giorni di preparazione. Si è dovuto fermare in nottata poco oltre il “Colle Sud” a 8000 metri. Dopo 16 ore contro vento, freddo e rarefazione dell’aria, le raffiche fortissime che non hanno mai smesso di soffiare hanno voluto così fare lo sgambetto al “corridore valdostano del cielo”, che rammaricato, ha dovuto desistere.
