Nato a Torino e poi esteso a diverse città del Piemonte, arriva anche in Valle d’Aosta lo sportello per le vittime di qualsiasi tipologia di reato. Il servizio, attivo dal 16 febbraio in via Kaolack 8 ad Aosta, è stato sviluppato nell’ambito del progetto RiUscire, costruito insieme agli enti del Terzo settore, agli organi territoriali del Ministero della Giustizia e alla Rete Dafne.
Il nuovo sportello offre gratuitamente, attraverso colloqui riservati, informazioni sui diritti, orientamento ai servizi, sostegno psicologico e mediazione linguistica.
Gli operatori forniscono indicazioni sulle forme di tutela previste nel procedimento penale, sulle modalità di svolgimento del processo, sulle possibilità di risarcimento e sull’accesso agli eventuali fondi speciali previsti. È inoltre possibile ricevere informazioni sui servizi pubblici e del privato sociale presenti sul territorio, così da individuare il percorso di supporto più adatto.
I colloqui di sostegno psicologico vogliono offrire uno spazio di ascolto e di elaborazione a chi sente il bisogno di affrontare e comprendere le proprie difficoltà emotive. Per chi non parla italiano è disponibile anche un servizio di mediazione linguistica, pensato per facilitare l’accesso, la comprensione delle informazioni e la comunicazione con gli operatori.
L’accesso allo sportello è volontario: ci si può presentare direttamente in via Kaolack 8, ad Aosta, il martedì dalle 9 alle 11 e il venerdì dalle 15 alle 17, oppure su appuntamento al numero 331 165 9687.
È inoltre attivo il numero verde 800 919108, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20. “Il numero verde nazionale, direttamente connesso con le sedi regionali, facilita l’accesso e rende più immediato l’invio ai servizi. L’attivazione avviene anche tramite la rete Dafne”, sottolinea Riccardo Jacquemod, presidente della cooperativa La Sorgente.
Negli orari serali e nei giorni festivi è attiva una segreteria telefonica. Un operatore ricontatterà la persona entro il giorno successivo, anche se festivo.
“In questo nuovo spazio qualificato e riservato — spiega l’assessore Carlo Marzi — possono trovare ascolto e supporto gratuito le persone che hanno subito un reato, ma anche i loro familiari o conviventi che ne vivono indirettamente le conseguenze. In un unico luogo protetto, che opera in maniera integrata con i servizi territoriali, tutte le persone colpite, anche quelle che non hanno ancora sporto denuncia, possono disporre di informazioni sui diritti e sulle misure di tutela a loro favore”.
L’idea dello sportello nasce nell’ambito della Rete Dafne, riconosciuta a livello nazionale per la propria esperienza nel supporto alle vittime di reato. L’ex procuratore generale di Torino Marcello Maddalena, che dal 2016 presiede la Rete Dafne, ha ricordato l’esigenza che ha portato alla nascita del servizio: “Ci siamo resi conto che chi subisce un reato spesso non sa a chi rivolgersi. Da qui l’idea di creare un servizio di accoglienza, accompagnamento e sostegno”.
La Rete Dafne ha offerto un sostegno in Valle d’Aosta alla formazione del personale, alla definizione delle procedure operative e all’allineamento del servizio agli standard professionali consolidati a livello nazionale.
Lo sportello opererà ora in stretto raccordo con le Forze dell’Ordine, l’Usl, i servizi sociali e i diversi soggetti istituzionali e del Terzo settore coinvolti nei percorsi di presa in carico.
