Mountain Photo Festival: il passo verso la rete internazionale di eventi legati alla Montagna

'Open your mountains'. Dal 22 agosto al 21 settembre ad Aosta la prima edizione del Mountain Photo Festival, un mese di grandi esposizioni accompagnate da momenti di incontro con gli autori, presentazioni, workshop, animazione artistica e culturale.
MPF - Seamus Murphy, Afghanistan, Mostra Afghanistan
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Un percorso socio-culturale dedicato alle montagne del mondo, alle loro genti e alle loro culture. Sull’esempio di festival consacrati quali Arles e Perpignan, la città di Aosta verrà interpretata come museo “aperto”, in cui la cultura dell’immagine viene offerta al cittadino e al visitatore in abbinamento al patrimonio archeologico e monumentale della città.
Gli scatti di alcuni grandi nomi della fotografia, il loro sguardo attento sulla dimensione montagna, attraverso una sensibilità tutta particolare diventano così protagonisti della prima edizione del Mountain Photo Festival, un mese di grandi esposizioni accompagnate da momenti di incontro con gli autori, presentazioni, workshop, animazione artistica e culturale e serate a tema.
Si tratta di un mese “contenitore”, come lo definiscono gli organizzatori, permeabile "ed il più possibile aperto ad ogni contaminazione (teatrale, letteraria, cinematografica, enogastronomia, ecc) che sia in grado di “raccontare” quel complesso fil-rouge che si dipana tra storia e futuro della montagna".
 
Il Festival aprirà ufficialmente il 22 agosto prossimo alle ore 18, al ristorante Bataclan di Aosta con la presentazione dell’evento da parte degli organizzatori: il curatore Alessandro Ottenga, con la direzione artistica di Lorenzo Merlo in collaborazione con l’Agenzia Contrasto (Milano). Saranno presenti, inoltre, gli Assessori al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz e all’istruzione e cultura Laurent Viérin e il Sindaco di Aosta Guido Grimod.

Autori di tutto rilievo, quali Chris Steele Perkins, Marc Riboud, John Vink e Prabuddha Das Gupta saranno protagonisti di un percorso e un programma espositivo che tocca i principali siti storico-archeologici di Aosta, dalla Porta Praetoria e il Teatro romano al Chiostro di Sant’ Orso, dalla Cattedrale alla Villa romana della Consolata, rivelando la consistenza, il valore e lo straordinario stato di conservazione del patrimonio culturale del capoluogo valdostano. Il Festival, che si concluderà il 21 settembre, vuole inserire Aosta in una rete internazionale di eventi culturali legati dal filo-conduttore della Montagna.

Venerdì 22 agosto, dopo la presentazione dell’evento, farà seguito una visita guidata con il direttore artistico Lorenzo Merlo e alcuni degli autori alle mostre nei due chiostri della Cattedrale e di Sant’Orso, alla Porta Praetoria, al Teatro Romano e in Piazza Severino Caveri.
Il ventaglio di appuntamenti inseriti nel Festival, a corollario delle esposizioni fotografiche, è molto ricco. Sabato 23 agosto, alle ore 10, nella Biblioteca di Aosta, si terrà una tavola rotonda moderata dal giornalista Enrico Martinet sul tema “Montagna e desertificazione”, che introdurrà al workshop fotografico dedicato ai giovani, programmato dal 28 al 31 agosto. Nelle giornate di sabato 23 agosto, a partire dalle ore 15, e di domenica 24 agosto, dalle ore 17, sarà proposto agli appassionati di fotografia e al grande pubblico un fitto programma di incontri, per conoscere i fotografi protagonisti del Festival e confrontarsi con i loro lavori e le loro prestigiose carriere. A seguire, nei fine settimana del 13 settembre, la mostra di Chris Steele Perkins ispirerà un evento dedicato al Giappone in Viale Conte Crotti e del 20 settembre il Festival si concluderà alla Pépinière d’entreprise, con una giornata dedicata all’innovazione a tutto campo.

www.mountainphotofestival.com

 

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